Cosa ci si deve attendere nella definizione di un progetto nuovo, soprattutto, se legato a una maison storica? Dopo aver eliminato l’accento dalla prima e e inserito la linea uomo che, la scorsa stagione, ha sfilato insieme alla donna, Hedi Slimane per l’autunno-inverno 2019-2020 di Celine ha deciso, per la sua seconda prova, di puntare su una sfilata men only, probabilmente, per dare maggiore evidenza a quelle proposte maschili che, nel caso della primavera-estate 2019, hanno avuto un riscontro molto positivo degli ordini e, conseguentemente, generato ancora più curiosità per il futuro. Se, però, tutto ciò porterebbe a pensare allo sviluppo di una collezione autonoma con una precisa identità, c’è da aspettarsi che, come accadeva da Saint Laurent, womenswear e menswear seguiranno una visione estetica integrata. Così, in una struttura creata in place de la Concorde con vista, attraverso le vetrate giganti, sulla Parigi notturna, dominata da una sfera di neon a illuminare l’interno, lo stilista, partendo come sempre da suggestioni musicali, cita la No wave, il periodo post punk nella New York anni ’70: tutto si gioca sulle silhouette di abiti sartoriali che, a differenza del passato, disegna dritte e leggermente meno accostate al corpo per giovani che guardano alla tradizione con il desiderio, però, di adattarla alla contemporaneità. I pantaloni si fanno più corti, i jeans si risvoltano e scoprono calzini bianchi e stivaletti o allacciate in vernice. Gli accenti sportivi sono riservati esclusivamente a giubbini e pantaloni di pelle più aderenti, mentre le concessioni eccentriche si limitano a cappotti zebrati e giacche decorate di paillette. E se l’etichetta è nota, soprattutto, per gli accessori, non mancano sciarpe annodate al collo e occhiali da sole di sicuro successo commerciale. Formalwear o sportswear? Se questa domanda ha attanagliato le passerelle favorendo, principalmente, il ritorno all’eleganza, arrivati all’ultimo appuntamento in calendario, può essere sostituita dall’auspicio che uno dei nomi più copiati della moda come lui, abbia, anche in questo caso, sufficiente autorevolezza per spostare il gusto delle nuove generazioni. Sicuramente, è più facile rispondere a chi immaginava stravolgimenti che non ci sono stati (ammettendo, poi, che sarebbero stati proficui!): Hedi Slimane, nella propria autenticità, non avrebbe potuto fare altrimenti.

 

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