La vera bellezza è irraggiungibile? “Secondo Proust, i paradisi migliori sono i paradisi perduti. È una frase giustamente famosa. Io mi permetto di aggiungere che, forse, esistono paradisi ancora più attraenti dei paradisi perduti: sono quelli che non abbiamo mai vissuto, i luoghi e le avventure che intravvediamo laggiù non alle nostre spalle come i paradisi perduti che ci riempiono di nostalgia, ma davanti a noi, in un futuro che un giorno, forse, come sogni che si avverano, riusciremo a raggiungere, a toccare. Esatto, forse, il fascino di esagerare sta in questo incanto, in questa paradossale nostalgia del futuro. È la forza che ci fa immaginare o illuderci di fare un viaggio e trovare in una stazione sconosciuta qualcosa che potrebbe cambiare la nostra vita. Forse, uno smette chiaramente di essere giovane quando riesce solo a rimpiangere, ad amare soltanto i paradisi perduti”. La voce di Marcello Mastroianni che, insieme ad altre, sostituisce il soundtrack della sfilata di Dries Van Noten è la prima a definire la stupenda collezione autunno-inverno 2019-2020 e, più in generale, il momento attuale: la moda ha bisogno di cambiare, di diventare espressione di una pluralità d’istanze che abbiano come comune denominatore l’eleganza: il punto da cui partire nell’immaginare uno scenario fatto di completi sartoriali monocromatici che definiscono una silhouette stretta sul busto, ma che si allarga sulle spalle e nei pantaloni larghi con le pinces nascosti, talvolta, da coperte in panno, con cintura, scarpe e borsa coordinati, o di piumini asimmetrici che sembrano stole da abbinare a cardigan stretti in vita e pantaloni più aderenti in maglia che scoprono il polpaccio. Il rigore formale di camicia e cravatta bianche è intaccato solo dal tie-dye di spolverini e giacche come a voler evocare ricordi sbiaditi del passato o frammenti sfuocati del futuro. Quelli che lasciano ancora sperare che la confusione possa lasciare spazio alla semplicità. La bellezza salverà il mondo? Le nuove generazioni, alla ricerca di una propria dimensione, dovrebbero proprio augurarselo!

 

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