L’ottimismo salverà il mondo? Sembrerebbe pensarla così Dries Van Noten, soprattutto, alla luce dell’acquisizione per una cifra non precisata del brand, fondato ad Anversa nel 1986, da parte del gruppo di Barcellona Puig che ha in portafoglio marchi come Jean Paul Gaultier, Carolina Herrera, Paco Rabanne e Nina Ricci. Se nel 2017, infatti, ha realizzato 1,94 miliardi di euro di ricavi (+8,1%), la prospettiva per il 2025 sarebbe quella di superare i 3 miliardi. Interessante se si considera che lo stilista manterrà, comunque, una significativa quota di minoranza e rimarrà al timone creativo, malgrado le indiscrezioni su una sua possibile uscita. Lo scorso marzo si era iniziato a vociferare a proposito della ricerca di un partner industriale o finanziario, soluzione adottata da molti nomi, rimasti indipendenti, per puntare all’espansione in un mondo della moda sempre più globalizzato, e di un incarico conferito a Vendôme Global Partners. Con la chiusura del deal, adesso, si apre un futuro di speranza che si rispecchia nel colore, protagonista della primavera-estate 2019, che pur essendo stato usato molte volte, in quest’occasione, viene sviluppato in modo inedito, quasi volesse sottolineare un taglio con il passato: su impermeabili, giacche, camicie, t-shirt, pantaloni, bermuda, borse e sandali, infatti, sono presenti le stampe digitali di Verner Panton, (singolare la coincidenza che anche Miuccia Prada abbia scelto per l’allestimento dello spazio di via Fogazzaro gli Inflatable Stool, sgabelli gonfiabili disegnati nei primi anni Sessanta dal designer danese e ora (ri)prodotti in esclusiva da Verpan!). Un tentativo di dare una risposta risolutiva a una realtà sconfortante? O di fornire anche solo un cambiamento nella prospettiva di osservazione? Più semplicemente, lo stilista assicura che l’effetto cromoterapico di questa collezione, facilmente vendibile e altrettanto facilmente indossabile, potrebbe contribuire a migliorare la contemporaneità. Se, com’è noto, l’arte riesce ad anticipare la vita, nel caso specifico, non potrebbe esserci un auspicio migliore.

 

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