Al timone creativo della maison italiana a partire dal primo luglio.

In seguito all’uscita di Tomas Maier dopo 17 anni, Daniel Lee, 32enne britannico laureato alla Central Saint Martins ed ex design director della linea ready-to-wear di Céline sotto la guida di Phoebe Philo (la stessa designer sembrava una possibile candidata al ruolo), è stato nominato direttore creativo di Bottega Veneta a partire dal 1 luglio. Prima di essere arruolato da Céline nel 2012, ha lavorato per Maison Margiela, Balenciaga e Donna Karan.
“Sono molto felice – ha dichiarato François-Henri Pinault, ceo di Kering – di accogliere Daniel Lee nel gruppo Kering. È stata l’unicità della sua visione ispirata da un approccio creativo molto personale a convincermi che sarebbe stato l’interprete ideale di un nuovo capitolo nella storia del brand”.
I fatturati, 85% dei quali generati dagli accessori, sono calati del 9% negli ultimi due anni, attestandosi a 1,2 miliardi nel 2017. A febbraio, Bottega Veneta ha aperto il suo monomarca più grande del mondo in Madison avenue, celebrato portando temporaneamente la sfilata da Milano a New York nel tentativo di aumentare la propria visibilità.
“Daniel Lee – ha affermato Claus Dietrich Lahrs, ceo di Bottega Veneta – ha compreso perfettamente le attuali sfide per l’azienda, sia in termini di creazione sia di sviluppo del brand. Porterà in Bottega Veneta un nuovo e distintivo linguaggio creativo”.

 

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