Quante identità ha una donna? Si direbbe molte guardando la sfilata per l’autunno-inverno 2018-2019 di Versace dedicata ai clan. Cosa le potrebbe raggruppare? La personalità? La provenienza? La cultura? Magari, la moda che, con le sue proposte, può esercitare un significativo potere inclusivo. Ma l’unione prevede anche quella tra passato e presente: com’è accaduto per il menswear, Donatella Versace celebra i 40 anni della maison della Medusa e i 20 della sua direzione creativa riscoprendo, ancora una volta (meno letteralmente!), l’eredità del fratello Gianni dove vecchio e nuovo convivevano armoniosamente. Un po’ come la scelta della location, la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, per una collezione che rivista gli anni ’80 e in cui predominano cappotti o trench in pelle lucida con bottoni dorati e stretti da maxicinture, indossati su giubbotti di jeans o cardigan a losanghe dai colori accesi, kilt sovrapposti in tartan o pantaloni di pelle, pump a mocassino o sneakers colorate dall’alta suola in gomma. Tante donne che condividono, però, come elemento aggregante le lunghe sciarpe sfrangiate da club sportivo e, soprattutto, la forza di una personalità consapevole che, in un momento di discussione controversa su cosa dev’essere sexy, si traduce in abiti fascianti dall’irriverenza british che mescolano sfacciatamente stampe storiche e frange maliziose, ma occultano la testa in foulard coordinati e il corpo con una t-shirt bianca con il logo, presente ovunque, infilata a forza nel bustier zippato ed elasticizzato che segna la vita anche di completi in cui le giacche hanno revers in raso in contrasto. Un invito a cambiare da parte di una griffe che ha fatto dell’esibizione ammiccante uno dei suoi emblemi? O è solo cambiato il consumatore? Probabile! Per il resto, come afferma la stilista, le donne sono abituate a farlo molto più degli uomini i cui codici, in passerella lo scorso gennaio, sono stati riproposti in modo meno convincente. Chiaramente, d’altra parte, non manca il tentativo di abbattere le barriere della consuetudine, rincorso con ironia, una delle poche armi rimaste a disposizione nel mondo contemporaneo. Alla fine, andare oltre i confini è quello che Versace ha sempre saputo fare meglio.

Foto/photos: Yannis Vlamos / Indigital.tv

 

One Response to Versace autunno-inverno 2018-2019 / Versace fall-winter 2018-2019

  1. Andrea says:

    Decisamente meglio la resa sull’uomo.