La moda è illusione? Sembrerebbe se John Galliano, per la sfilata Artisanal primavera-estate 2018 di Maison Margiela, suggerisce di fotografare con il flash della fotocamera dello smartphone le proposte trasformiste in passerella nella sede parigina della maison allestita con quattro opere dell’artista statunitense Jessi Reaves. Non ci sono più confini negli object trouvé di Margiel-esca memoria: anche lo sportswear entra nella couture delineando quel “relaxed glamour” come spiegano le note dello stilista di Gibilterra, secondo le quali il dress code moderno annulla la separazione tra l’abito da giorno e da sera: i trench plastificati sembrano sottovuoto come i corpetti e le cuffie, i parka si ricoprono di bagliori metallici e vengono chiusi da catenelle, le tute da sci sono decostruite fino a diventare abiti olografici come i piercing sulle labbra, la maglieria è artificiale, il plexi diventa decoro delle sottovesti e le sneakers si fanno giganti. Una realtà parallela in cui le stratificazioni dei capi e la loro virtualità riflettono la complessità del presente che unisce tutto e il suo contrario nonché la dicotomia più che mai attuale per cui nulla è quello che appare. Ma quello che si vede su Instagram: una rappresentazione della vita quotidiana che, essendo costantemente modificata attraverso filtri, non deve restituire fedelmente ciò che l’occhio umano vede, ma essere al suo servizio. Momenti tanto congelati quanto irreali di qualcosa che, in una civiltà stordita dalla velocità, non esiste più, ammesso che sia stato veramente autentico. Se ogni creazione ne nasconde un’altra, il focus si sposta dall’oggetto alla sua percezione facendo dell’osservatore il reale protagonista. Una riflessione sulla società, ma anche un ulteriore passo avanti nello sviluppo tecnologico del marchio del gruppo Otb-Only the brave di Renzo Rosso. E poiché, come già accaduto, la sperimentazione della haute couture è anche un laboratorio in grado di fornire spunti da elaborare successivamente nella produzione del prêt-à-porter, il prossimo obiettivo da raggiungere sarà quello della Instasensibilità? Probabile! La trasformazione inaspettata diventerà la nuova illusione dell’unicità.

Foto/photos: courtesy Maison Margiela

 

One Response to Maison Margiela haute couture primavera-estate 2018 / Maison Margiela spring-summer 2018

  1. fendissima says:

    Sperimentalmente sorprendente.