Cos’è la bellezza? Coco Chanel aveva un’opinione molto chiara in proposito: “La bellezza non sta né dentro né fuori, sta nell’aria che ti circonda”. Probabilmente, si potrebbe pensare lo stesso se si avesse l’occasione di visitare le cascate nelle Gole di Verdon, in Provenza, quelle che Karl Lagerfeld, grandiosamente come sempre, ricostruisce all’interno del Grand Palais, il consueto spazio che ospita il fashion show della maison di rue Cambon. Un ritorno alla natura che si ritrova anche sui colori della collezione, verde, azzurro e bianco proposti sui completi in bouclé, tessuto abbinato anche al jeans o con inserti di diverse fantasie, che emerge dagli shorts per allungarli o sfrangiarli. Sicuramente, non rappresentano una novità. Lo stilista, del resto, non è abituato a sorprendere se non per i suoi allestimenti, consapevole del fatto che la moda deve essere prodotto e, come tale, deve essere venduto a un pubblico più ampio possibile. Ammicca, quindi, alle giovani modificando le proporzioni, fa propria l’atmosfera rilassata, che accomuna le deludenti sfilate parigine di questa stagione, e si concentra sugli accessori, che incrementano i fatturati, caratterizzati dall’idea di trasparenza: dai colli-mantella, ai cappelli da esploratore, dalle borse di tutte le grandezze, spesso le classiche riproposte, ai guanti senza dita, come piacciono a Lagerfeld, fino agli stivali, più o meno alti, con il tacco quadrato in plexiglas e rigorosamente bicolore, in linea con la tradizione di Mademoiselle, tutto è costruito in pvc invisibile, come se dovesse essere antispruzzo. Quando arriva a contaminare l’abbigliamento, invece, va a declinare mantelle antipioggia (di Courrèges-esca memoria, Chanel avrebbe adorato?!), considerando il cielo nuvoloso stampato sugli abiti in seta a pannelli, o piume che decorano i colli o le gonne. Un dettaglio, come le cinture, anch’esse trasparenti in cui le perle sono sostituite con delle biglie. All’ultimo giorno di passerelle francesi, è giunto il momento per fare un bilancio. Cosa rimane? Forse, un auspicio: la tempesta sta per abbattersi sulla moda. E, considerando la ventata di novità che porta con sé ogni momento di rottura, non sarebbe, poi, così male.

Foto/photos: Yannis Vlamos / Indigital.tv

 

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