Cos’è la moda se non un racconto? Sarebbero solo abiti impersonali che, un’uscita dopo l’altra, si offrirebbero per la vendita a un consumatore sempre più attento ed esigente anche grazie alla tecnologia. Ogni marchio, a suo modo, ne propone un frammento, una storia nella storia, che sembri più convincente di quella della concorrenza. Un po’ come per il soundtrack della sfilata che cambia in continuazione, s’interrompe e si distorce, o il fumetto che Miuccia Prada nella collezione uomo per la primavera-estate 2018 rende onnipresente: grazie ai due artisti James Jean e Ollie Schrauwen, tappezza a tutt’altezza lo spazio di via Fogazzaro, crea stampe da inserire nei bomber comodi di nylon che vengono abbinati ai pantaloni dello stesso materiale per formare il pezzo must have della prossima stagione, la tuta, non solo stretta dalla coulisse, ma, in modo supplementare, da una cintura, nelle camicie, negli short portati sopra lunghi calzettoni al ginocchio che ricordano quelli della resort 2018, presentata il mese scorso a Milano in Galleria Vittorio Emanuele, e negl’immancabili marsupi. In un gioco di contrasti, tra leggero e pesante, virtuale e reale, divertimento e serietà, s’insinuano camicie di cotone a righe azzurre indossate con il colletto alzato sotto cappotti doppio petto in lana e cardigan borghesi infilati nei pantaloni invernali a vita alta. E se la riconoscibilità è, ormai, un imperativo arrivano patch logati dall’aspetto workwear o techno-sport nelle strisce in velcro delle sneaker che si alternano ai sandali borchiati. Rimane, come di consueto, l’aspetto non finito tipico della griffe milanese unito a quel senso di imperfezione che il fatto a matita sa regalare. Un divenire che, nonostante la collezione risulti semplice ed immediata, rende possibile altri cambiamenti in fieri, come l’indefinita e indefinibile estetica di Prada. Del resto, la missione della moda attuale dovrebbe essere sempre quella suggerire strade nuove, anche nell’interpretazione.

Foto/photos: Monica Feudi / Indigital.tv

 

3 Responses to Prada primavera-estate 2018 / Prada spring-summer 2018

  1. fendissima says:

    Sportivamente tradizionale.

  2. Annalisa says:

    Un ricordo vendibile delle collezioni più fortunate del marchio. Niente di nuovo.

  3. Matteo says:

    Non all’altezza dell’aspettativa. Vendibile comunque.