Chi meglio della moda dovrebbe riflettere il mondo circostante? Quello che, suo malgrado, condiziona l’uomo in ogni modo possibile influenzandone le abitudini urbane. Le stesse che le maison devono studiare attentamente per intercettare le esigenze del consumatore di cui devono sempre di più attirare il consenso. Ne è convinta Silvia Venturini Fendi al punto che, per la primavera-estate 2018, prende spunto da quel particolare momento della vita in cui il formale da lavoro sfuma nel disinvolto del fine settimana. Fendi friday: su una passerella dove i muri e i pavimenti di marmo ricordano quelli degli headquarter romani all’interno del Palazzo della Cività Italiana, sfila un mix che oscilla preziosamente tra businesswear e sportswear per dare vita a un fridaywear fatto di abiti destrutturati, trench talmente leggeri da diventare trasparenti, blouson ampi che alternano il nylon alla pelle, camicie senza maniche che usano le fantasie delle cravatte, pantaloni a vita alta dall’aria apparentemente rigorosa, mocassini che dietro diventano sandali, Peekaboo in versione Mini Peekaboo e la borsa reversibile Monday.friday adatta a tutte le occasioni. Disegnate, questa stagione, da Sue Tilley, musa di Lucien Freud e Leigh Bowery, le stampe, infatti, richiamano oggetti da ufficio, telefoni, lampade, chiavi, tazze da caffè che si traducono in dettaglio grafico anche sull’abbigliamento. Non mancano le radici della griffe, nel logo, riproposto in modo discreto sul colletto di visone rasato, come un patch militare sulle camicie, nelle visiere in pelle dei cappelli da baseball o sulle bretelle. Cosa c’è di nuovo in questa sartorialità rilassata? Quello che la stilista definisce il look Skype-proof, a prova di chiamata Skype, sopra una giacca corta in pelliccia con la doppia F sul taschino e sotto short e scarpe da mare. Esiste qualcosa di più contemporaneo?

Foto/photos: Marcus Tondo / Indigital.tv

 

One Response to Fendi primavera-estate 2018 / Fendi spring-summer 2018

  1. Matteo says:

    Lussuosa e nient’altro.