Cos’è rimasto della vita di Mademoiselle Chanel che non sia stato detto o scritto? I misteri che l’hanno avvolta sono stati quasi tutti svelati e, quando non lo si è fatto, si è immaginato o inventato. Da un po’ di stagioni, Karl Lagerfeld considera un episodio del passato di Coco fino a tratteggiare intorno a esso una collezione. Ma quali sono i limiti che un creativo può porsi? Al di là del quale non può spingersi? Nessuno, stando a ciò che è accaduto in quello che è diventato l’ultimo giorno di passerelle parigine: nella consueta cornice del Grand Palais, infatti, lo stilista ha fatto incastrare un missile della Nasa per creare il Centre de lancement N°5 di un’ipotetica Gabrielle Chanel Agence Spatiale. Prima del fuoco e fiamme finale, in passerella, nel prêt-à-voler, si sono susseguiti i codici iconici della maison francese arricchiti di dettagli futuristici nei colli che sembrano richiamare le tute spaziali, nei materiali come la pelle argentata o il tweed illuminato da bagliori metallici dei tailleur, nelle fantasie a stampa astronauta che ricopre sia il tre pezzi, recuperato dalla collezione haute couture per l’autunno-inverno 2014-2015, che gli abiti impalpabili, nel matelassé delle cappe, nella camelia stilizzata per somigliare a una stella, nelle perle presenti insieme alle doppie C sulle fasce gioiello in maglia oppure che diventano costellazioni insieme a borchie e paillette sui tessuti, nel bianco e nero anche sugli stivali bicolore, glitterati per l’occasione, o nelle borse a forma di razzo. Tutto questo per dimostrare cosa? Evasione? Non è certo la spettacolarizzazione della moda a sorprendere più qualcuno. Malgrado le provocazioni, questo settore può spiccare il volo solamente mantenendo saldamente i piedi per terra: è sufficiente guardare la nuova tracolla rettangolare, talmente semplice che riuscirà sicuramente a conquistare donne, uomini e, perfino, bambini. Perché se il passato è già stato ripreso anche troppo, il futuro è ancora una pagina bianca, quella da cui partire per disegnare davvero qualcosa di nuovo.

Foto/photos: Yannis Vlamos / Indigital.tv

 

2 Responses to Chanel autunno-inverno 2017-2018 / Chanel fall-winter 2017-2018

  1. Annalisa says:

    A parte il set non rimane altro.

  2. Salvatore says:

    Solo tanto fumo.