Cos’è il nuovo? Considerando gli innumerevoli show che si susseguono insieme, ogni stagione, a ulteriori marchi che vorrebbero attrarre l’attenzione in un panorama internazionale già sufficientemente affollato, si potrebbe pensare che sia la proposta a cui nessuno aveva mai pensato prima. Difficile, ormai. Magari, quell’unione fortunata di richiamo del passato e immaginazione del futuro che dialogano insieme in un modo inaspettato. Talvolta, anche a contrasto. Del resto, forse, dalla sintesi degli opposti potrebbe nascere la novità. In una parola, all’incrocio tra passato e futuro si trova il presente. Deve aver pensato questo Pierpaolo Piccioli realizzando l’autunno-inverno 2017-2018 di Valentino dove il rigore lascia spazio al decorativismo: dal romanticismo vittoriano del pizzo nelle linee fuoriesce la forza del postmodernismo pop nelle fantasie che mettono al centro il numero, dalle dita che contano di Natalie Du Pasquier a quelle delle modelle che indossano anelli di marcassite che indicano una data, 050317, oggi, quella della sfilata odierna. I colori diventano acidi su cappotti di pelle lavorato a plissé sul retro o trench con ricami in jais, abiti in feltro costruiti a tagli e pannelli sul pizzo leggero o in velluto su tulle, ma anche con rouche e fiori a rilievo per arrivare a quelli di lamé accostati ad anfibi punk alleggeriti sulla caviglia e sul ginocchio per renderli più femminili o sandali in visone. Non è più sufficiente riprendere gli archivi del passato e riflettere su quali elementi di essi potrebbero avere ancora un significato nel futuro, come ha fatto Maria Grazia Chiuri da Christian Dior cercando di riattualizzare, più o meno discutibilmente, i codici della maison di avenue Montaigne per renderli vendibili. Il suo ex partner professionale, al contrario, non ha bisogno di essere didascalico e può concentrarsi a ridisegnare la bellezza e la praticità di una donna, il vero obiettivo mai dimenticato da Valentino Garavani. Peraltro, il nuovo non è altro che la rielaborazione personale del presente. Quello che, adesso, può fare davvero la differenza.

Foto/photos: Yannis Vlamos / Indigital.tv

 

2 Responses to Valentino autunno-inverno 2017-2018 / Valentino fall-winter 2017-2018

  1. Annalisa says:

    Meglio del lavoro di Maria Grazia Chiuri da Dior.

  2. Salvatore says:

    La donna di Valentino è tornata a essere raffinatissima.

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