Nella moda, come nella vita, c’è chi sperimenta andando incontro a un giudizio altrui non sempre favorevole, ma con la consapevolezza, almeno, di aver provato a superare i confini e chi preferisce non uscire da un territorio rassicurante che, nel bene o nel male, sarà immune da qualunque perturbazione esterna. In questo settore, però, non rischiare coincide, spesso, con uno scarso successo commerciale in un mercato che, sempre di più, preferisce la novità momentanea al classico senza tempo. Se si dovessero accoppiare ragione e sentimento, come nel libro di Jane Austen, alla collezione autunno-inverno 2017-2018 di Lanvin disegnata da Bouchra Jarrar, la prima avrebbe la meglio sul secondo. Tutto sembra perfettamente equilibrato nelle proposte raffinate che raramente concedono qualcosa al rigore: al massimo, le pellicce si colorano di ordinate spezzate, gli abiti candidi si arricchiscono di fiori stilizzati che si stagliano su paesaggi immaginari appena accennati, le bluse si riempiono di rouche rovesciate, i miniabiti non disdegnano righe essenziali, gli accessori si segnano di piume per passare meno inosservati. Altrettanto ridotta al minimo la palette cromatica che, fantasie a parte, indugia su bianco, nero, blu e cipria, il più delle volte a tinta unita. Se ogni volta che si pensa a una maison storica si vanno automaticamente a cercare i codici, seppur rivisitati, in questo caso, viene da domandarsi: dov’è Lanvin? Se Alber Elbaz non mancava mai di richiamarli, la stilista, alla sua seconda prova al timone creativo, preferisce, al contrario, citare se stessa: il maschile unito al femminile, il perfecto che diventa raffinato sopra gli abiti lunghi. Sarà sufficiente? L’unica risposta non può non considerare il fatto che, ultimamente, si parla più della possibile acquisizione da parte di Mayhoola, il fondo del Qatar che controlla, tra gli altri, Valentino, Pal Zileri e Balmain che dei capi in passerella. Significherà qualcosa?

Foto/photos: Kim Weston Arnold / Indigital.tv

 

3 Responses to Lanvin autunno-inverno 2017-2018 / Lanvin fall-winter 2017-2018

  1. fendissima says:

    Anonimamente irrilevante.

  2. Annalisa says:

    Deludente. Ed è un vero peccato considerando le splendide collezioni couture per il suo marchio. Alla seconda collezione non è ancora riuscita a creare qualcosa che si ricordi.

  3. Salvatore says:

    Dopo Alber Elbaz, Lanvin ha perso tutta la sua forza purtroppo.