Cos’è la femminilità? In un’epoca agender come quella contemporanea in cui il tentativo di diluire maschile e femminile ha ottenuto risultati diversi, dall’accostamento alla fusione, non è così scontato immaginare un approccio che conduca, invece, a un dialogo in cui, naturalmente, è previsto anche il contrasto come in ogni ragionevole confronto. Il romanticismo del rigore o il rigore del romanticismo connotano la collezione autunno-inverno 2017-2018 di Ermanno Scervino, “Soldier of love”, in cui gli immancabili parka o i cappotti militari dalla vestibilità over, decorati come uniformi, sono ingentiliti da intarsi di pelliccia o tonalità tenui, i capispalla maschili sono indossati con abiti femminili che sovrappongono ricami valencienne, pizzi delicati e plumetis bon ton, i tailleur in Principe di Galles sono alleggeriti con fili di lino o velluto a macro coste, stemperati da tacchi a stiletto, gli abiti bustier da sera in rouche di organza su impalpabile macramé sono corti come minigonne davanti e prolungati in uno strascico prezioso dietro, accentati da cuissard o francesine in grintosa pelle nera. E se rispondere a una domanda, tanto complessa quanto soggettiva, come quella suggerita che ha coinvolto più di una passerella questa stagione, non risulta sempre immediato, non andrebbe dimenticato il fatto che da uno scontro, più o meno apparente, si può spesso arrivare a uno stimolante superamento e completamento delle componenti iniziali. Il combattimento tra tradizione e modernità, tra leggerezza e durezza, tra castità e sensualità può considerarsi vinto? Da chi? Dalla voce che riesce a prevalere? Un elemento da non trascurare quando si deve giustificare una crescita. Dopo la presentazione del menswear durante Milano Moda Uomo, ancora di più, nessuno potrà sorprendersi del momento positivo che sta vivendo il brand toscano che ha riempito, in questi giorni, le otto vetrine in occasione dell’apertura del suo corner presso La Rinascente.

Foto/photos: Luca Tombolini / Indigital.tv

 

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