Poco fa, ripensavo alla risposta data ieri sera a un’amica incuriosita dall’opinione che mi ero fatto della sfilata di Gucci. Sinteticamente, devo aver detto qualcosa che somiglia a “l’accettazione del caos”. È singolare come quello che sembrava essere il punto di arrivo del marchio di proprietà del Gruppo Kering sia diventato il punto di partenza della collezione autunno-inverno 2017-2018 di Prada. Quello che prima era semplice messaggio si astrae finendo per essere, grazie alla signora della moda milanese, pensiero o, addirittura, manifesto. Gli stessi che incorniciavano gli spazi di via Fogazzaro trasformati, su progetto di OMA, in un luogo non ben definito che, secondo una delle interpretazioni, potrebbe essere domestico e, secondo altre, di riflessione, dove ogni domanda è lecita. Anzi, bisogna porsela senza paura. Per esempio: “noi donne, oggi, perché siamo ancora qui?”. Una discussione al femminile su un tema attualissimo che, nel suo dibattimento, non coinvolge solo piani estetici, ma, per citarne alcuni, anche politici e sociali. Nel mondo contemporaneo cosa seduce? La bellezza? La bruttezza? O, semplicemente, quello che è in grado di lasciare un segno? Sicuramente, è necessario smarrirsi come nell’inseguimento degli spacchi che si confondono sotto a cappotti che mixano i tessuti, dalla lana alla tappezzeria passando per i bordi pelliccia e i decori in pelle, delle scollature che si nascondono sotto sciarpe e cardigan di lana o sopra reggiseni ancora di lana ricamati di fiorellini, degli abiti di raso con serigrafie cinematografiche o di maglia a sottoveste a cui si mescolano contraddittoriamente piume colorate presenti anche sui manici delle borse o sulle scarpe di tutte le altezze. Con questa sinfonia di proposte, talmente distopica da sembrare, a tratti, perfino romantica, se non è riuscita a fornire compiutamente una soluzione all’interrogativo, si permette un suggerimento alle donne: sconvolgendo i parametri iniziali si potrebbe correre seriamente il rischio di trovare risposte inaspettate. E non è detto che qualcuna di queste non sia davvero seducente.

Foto/photos: Monica Feudi / Indigital.tv

 

2 Responses to Prada autunno-inverno 2017-2018 / Prada fall-winter 2017-2018

  1. fendissima says:

    Retrospettivamente sopravvalutata.

  2. Annalisa says:

    La stravaganza di Miu Miu tradotta egregiamente in una collezione irriverente da Prada. Preferibile anche se Miuccia Prada non è al suo meglio.