Un amico francese mi diceva che ogni individuo vive almeno due vite, la sua e la propria rappresentazione. Talvolta, contemporaneamente. L’indagine, più o meno filosofica, di questo fenomeno che, ormai, coinvolge quasi ogni aspetto del reale è sempre molto affascinante al punto che si può ritrovare anche nella collezione Artisanal di Maison Margiela disegnata da John Galliano: rimuovendo le sovrastrutture si può pensare di penetrare in profondità e riscoprire l’essenza che è decisamente più oggettiva del gusto. Questi giorni di haute couture parigina saranno ricordati come quelli di rimozione del superfluo e anche lo stilista di Gibilterra, conosciuto per il suo massimalismo, si adegua spingendo, però, questa tendenza, se così si può chiamare, all’estremo. Scomposizione e ricomposizione: la decostruzione arriva ai limiti della destrutturazione, nei trench, nelle giacche di taglio maschile, nei top tagliati, strappati, lacerati e ricuciti alle gonne, ma anche negli abiti di cui rimane solo qualche frammento. Tutto è décortiqué, letteralmente scorticato, perché alla memoria, capacità intrinsecamente selettiva, basta una sensazione. Un accenno anche nelle decorazioni che contribuiscono a sagomare la silhouette di capi unici che sembrano usciti da un laboratorio creativo con quello spirito che animava il fondatore della maison che oggi fa parte del gruppo Only The Brave di Renzo Rosso. Questa prova schizofrenica e, allo stesso tempo, magistrale sembra voler ribadire, in quest’epoca di grande cambiamento che arriva a toccare anche della parte più nobile del fashion system, che i parametri in gioco non possono essere solo la tradizione del passato, l’attualità del presente e la previsione del futuro. La fantasia sarà sempre l’immancabile quarta dimensione in grado, come nessun’altra, di rendere possibile l’impossibile: l’artigianalità dell’emozione.

Foto/photos: Yannis Vlamos / Indigital.tv

 

2 Responses to Maison Margiela haute couture primavera-estate 2017 / Maison Margiela haute couture spring-summer 2017

  1. fendissima says:

    Virtualmente destrutturata.

  2. Salvatore says:

    Un po’ distaccata da quello che era Margiela, ma molto bella comunque. Forse tra le più belle di Parigi.