C’era una volta, il gruppo dei Sei di Anversa (Walter Van Beirendonck, Ann Demeulemeester, Dirk Van Saene, Dirk Bikkembergs, Marina Yee insieme al membro onorario Martin Margiela), diplomati all’Accademia Reale di Belle Arti della città belga tra il 1980 e il 1981. Da allora, tanto tempo è passato e ognuno si è affermato indipendentemente. Dopo il ritiro di Ann Demeulemeester (il marchio oggi è disegnato da Sébastien Meunier), Dries Van Noten e Walter Van Beirendonck, che ha sfilato nel tardo pomeriggio di mercoledì, sono gli unici rimasti sulla scena. Tanto tempo è passato e, da allora, anche la loro estetica si è evoluta: se Van Noten, per esempio, da un processo creativo che prevedeva una riflessione intima è passato ad affidarsi a riferimenti esterni, folklorici ed etnici da diverse parti del mondo o artistici di tutte le epoche, nella sua ultima collezione si snoda proprio questo percorso, dagli elementi basici del passato che rivive anche nella location di rue de Vaugirard, nei pressi di Porte de Versailles, già scelta prima nel 1993 e poi nel 1999, fino ad arrivare al floreale presente solo su camicie, cappotti e bomber della parte finale. Oppure alle scritte, Lovat, Toki Sen-I Co. Ltd., Marling & Evans, Fox Brothers & Co. e Jamieson & Smith, che fanno parte di una gloriosa tradizione, rispettivamente, scozzese, giapponese e inglese, di tessuti nobili tradotte su maglioni di shetland, felpe impunturate e caban seguendo la nuova tendenza di richiamo Gvasalia-esco. Cosa si porta nel futuro dal passato? Sicuramente, una sintesi di quello che si è costruito. Perché, per scrivere ciò che verrà bisogna, ogni volta, mettere un punto e iniziare una nuova frase.

Foto/photos: Yannis Vlamos / Indigital.tv

 

2 Responses to Dries Van Noten autunno-inverno 2017-2018 / Dries Van Noten fall-winter 2017-2018

  1. Andrea says:

    Per essere una collezione di Dries Van Noten la trovo un po’ dimessa.

  2. Salvatore says:

    Niente di particolare.