In questi giorni si è dibattuto più che mai del ruolo sociale della moda contemporanea e gli stilisti, in risposta, hanno rivendicato, ognuno a suo modo, l’importanza di veicolare messaggi, impegno e interpretazione del reale. La moda come funzione, non solo come obiettivo. In quest’ottica, s’inserisce perfettamente l’elogio della banalità proposto da Silvia Venturini per Fendi: in una società che corre sempre più veloce, il dettaglio si riappropria del suo valore, quando, dopo anni di ricerca dello straordinario, si riscopre, con ironica immediatezza, la bellezza della normalità e della semplicità. E allora, se l’uomo pop della maison romana di proprietà del colosso francese LVMH non può lasciarsi scappare una maxi pelliccia iconica, dettaglio che compare anche nelle maniche dei cappotti, l’abbina a giacche trapuntate a contrasto, parka in nylon con tasche in montone e fodera in seta o pantaloni in jersey che si fanno eleganti per andare in bicicletta. Stessa anima street negli accessori, dalle sockshoes, sneakers o mocassini con calzino in maglia, alle borse con interno in neoprene, materiale ormai onnipresente sulle passerelle. Think. Try. Yes. Love. Yellow. Pink. Fantastic. In mezzo a tinte color block, emergono le dichiarazioni d’intenti su fasce sportive per capelli, zaini e ciabatte di pelliccia, ma torna anche Fun, la parola che aveva ispirato la celebre doppia F a Karl Lagerfeld. Il logo, prepotentemente presente, non è più un emblema da ostentare, ma rappresenta quell’incrocio necessario tra passato e futuro in grado di fornire la forza per affrontare con ottimismo le nuove sfide del presente.

Foto/photos: Yannis Vlamos / Indigital.tv

 

3 Responses to Fendi autunno-inverno 2017-2018 / Fendi fall-winter 2017-2018

  1. Annalisa says:

    Già visto.

  2. Andrea says:

    Passabili solo gli accessori.

  3. Salvatore says:

    Belle solo le scarpe.