A ogni nuova nomina di un designer alla direzione creativa di una maison storica, il primo interrogativo che ci si pone è: come possono tutti questi cambiamenti (ormai, in media, ogni tre anni) dare continuità a una griffe la cui estetica è già delineata nell’immaginario comune? Poi, arriva il successivo: quanto lo stilista potrà mettere la sua cifra personale al servizio dell’etichetta per cui lavora? E non ci si ferma certo qui. A queste e ad altre domande ha dato una risposta chiara Anthony Vaccarello al suo esordio chez Saint Laurent. Due erano gli indizi in base ai quali pronosticare cosa sarebbe salito in passerella nel nuovo headquarter della società: la cancellazione da Instagram di ciò che legava il marchio al precedente direttore creativo nonché il teaser apparso qualche settimana fa. Ma quello più chiaro è stato, sicuramente, lo spazio work in progress raddoppiato dal soffitto a specchio. Ci sono tutti gli elementi per collegare la sua prima prova con ciò che la griffe francese rappresenta o ha rappresentato: l’edonismo di monsieur Yves Saint Laurent (si parla di una visita di Anthony Vaccarello a Pierre Bergé e alla Fondazione) che riportano la mente al 1982 (ma anche ad alcune proposte di Christophe Decarnin per Balmain), la sensualità sfacciata delle prime collezioni di Tom Ford, la femminilità (tornata prepotentemente di moda) consapevole di Stefano Pilati, meno giovane e più elegante, la graffiata rock di Hedi Slimane, artefice di un indiscusso successo commerciale con una crescita dei fatturati che si aggirava intorno al 30%. Tutto questo si ritrova nei power dress anni ’80, nei tuxedo al femminile, nelle audaci scollature in pelle, nei pizzi, nelle trasparenze e nei maculati che progettano architetture su maniche accessorio fino ad arrivare alle scarpe con il tacco YSL dall’anima street couture che saranno, indubbiamente, il pezzo forte della primavera-estate 2017. Non manca un unico riferimento all’universo maschile che lascia immaginare come sarà il nuovo corso nel menswear. Tra tagli asimmetrici nasce una donna trasversale che non dimentica il passato e torna a essere una pericolosa seduttrice. Del resto, qual è uno degli obiettivi principali all’atto di comprare un abito nuovo? Conquistare… se stessa o gli altri.

Foto/photos: Yannis Vlamos / Indigital.tv

 

4 Responses to Saint Laurent primavera-estate 2017 / Saint Laurent spring-summer 2017

  1. fendissima says:

    Astutamente rivisitata.

  2. Salvatore says:

    Saint Laurent versione sexy. Molto interessante!

  3. Annalisa says:

    Non è ancora molto definita l’immagine che Vaccarello vuole imprimere alla maison. Si vedrà nelle prossime collezioni.

  4. giulia says:

    Un po’ senza direzione.