Un bar, un ristorante e un dance club, concepito dall’artista tedesco Carsten Höller, dove il Congo incontra l’Occidente. E viceversa. Al 7 di Torrens Street a Londra ma non è un’iniziativa permanente.

La Fondazione Prada presenta il progetto The Double Club, concepito dall’artista tedesco Carsten Höller: un bar, un ristorante e un dance club situato in un magazzino d’epoca vittoriana proprio accanto alla stazione della metropolitana di Angel a Londra; un innovativo e stimolante spazio pubblico d’incontro che propone un concept unico di divertimento e ospitalità creando, al tempo stesso, un dialogo tra musica contemporanea, lifestyle, arti e design congolesi e occidentali come se fosse un’alleanza di due culture nella vita reale facilitandone la contaminazione senza tentare alcuna fusione; uno spazio concepito e progettato dividendo in parti uguali, occidentale e congolese, sia a livello decorativo sia a livello funzionale, per creare una prospettiva ispirata alla doppia identità come anche alla coesistenza culturale.
Nel ristorante, dove sono esposte importanti opere d’arte occidentali (dipinti di Carla Accardi e Olle Baertling, un rilievo di Louise Nevelson, una mappa ricamata di Alighiero Boetti e una serigrafia su carta di Andy Warhol) e del Congo (il vestito di scena del chitarrista Luambo Makiadi, alias Franco, un dipinto di Mosengwo Kejwamfi, alias Moke the Painter e Kinshasa, un dipinto di Cheri Samba), si può scegliere tra un Liboke na mbisi (pesce fresco avvolto e cotto in umido in larghe foglie) e una varietà di straordinari piatti occidentali, realizzati tutti con ingredienti speciali abbinati in maniera semplice ma originale, serviti su tovaglie congolesi o sugli acclamati Breeding Tables di Kram e Weisshaar, ognuno dei quali è un pezzo unico.
Nell’area bar del cortile centrale convivono due parti occidentali e due congolesi: un ampio giardino di ceramica con azulejos Portoghesi (che riproducono una città volante originariamente disegnata nel 1928 dall’architetto russo Georgi Krutikow) e un bancone in rame con l’insegna Two Horses Riders Club in neon rosa insieme ad un altro bar con sedie colorate di plastica, parasole, e murales di pubblicità di birra dove si può assaporare la birra congolese e ammirare una riproduzione di J’aime les Couleurs di Cheri Samba di 7 x 4 metri.

Nel dance club il dance floor circolare ruota lentamente, compiendo un giro in un’ora. Quando il DJ si trova nella parte occidentale, ci sarà musica occidentale che si trasformerà in Rumba Congolese, Wenge o Ndombolo entrando nella parte congolese. Inoltre, il club presenterà settimanalmente il meglio della musica contemporanea occidentale e congolese dal vivo, con gruppi locali e internazionali.
La tradizione londinese di temporary club (l’installazione chiuderà infatti i battenti tra sei mesi) alla moda è forte e la vita notturna, l’atteggiamento cosmopolita e il ricco retaggio musicale rendono Londra la location perfetta per The Double Club.
Carsten Höller (Bruxelles, 1961) è un artista che lavora e risiede a Stoccolma, Svezia. La sua esperienza artistica si concentra soprattutto sulla ricerca di forme alterate di esistenza attraverso metodi dove diventa fondamentale l’interazione tra opera e pubblico. La sua intenzione è quella di rendere l’osservatore consapevole della trasformazione in atto nel momento in cui si entra in contatto con l’opera d’arte, sperimentandola.
Su questi presupposti Höller ha sviluppato il progetto The Double Club, nato dalla sua passione per il Congo. Con The Double Club, l’artista riafferma la propria fiducia nella capacità dell’arte di sovvertire la realtà, nonché il proprio interesse in quelli che egli definisce “influential environments” dove la dualità è preferita all’unilaterale. Partendo dall’idea di creare un luogo in cui due culture molto lontane, quella occidentale e quella congolese, interagiranno, e mantenendo un equilibrio tra queste due polarità estetiche, proporrà un modus operandi unico.
Il progetto, dal carattere fondamentalmente sperimentale e i cui profitti saranno donati a City of Joy/UNICEF, stimola il contenuto artistico e il suo contributo positivo alla comprensione e al dialogo con espressioni contemporanee della cultura africana, di importanza critica in questo momento. La coesistenza all’interno del club di identità riconoscibili che rimangono fedeli a loro stesse, con la presentazione dei loro suoni, sapori ed estetica, è un invito da parte dell’artista a considerare una nuova storia e una nuova consapevolezza di sé e degli altri, respingendo una visione centrica e offrendo una prospettiva duale in cui il doppio – Occidente e Congo –rappresenta una variante della percezione del mondo e non più l’unica prospettiva in cui uno predomina sull’altro.
Il progetto è reso possibile grazie al sostegno di Guaranty Trust Bank, plc, Nigeria, anche partner di un programma culturale che sarà annunciato nei mesi iniziali di The Double Club. Prezioso e fondamentale l’intervento della Fondazione Prada per la realizzazione dell’ambizioso progetto di Höller. La Fondazione – che ha dato via al suo rapporto con Höller nel 2000, con la sua prima ampia personale italiana a Milano – prosegue così nel proprio slancio verso l’inclusione di altre forme di espressione artistica, testimonianza della propria consapevolezza verso l’importanza di una visione globale.
La Fondazione Prada pubblicherà un libro e una raccolta musicale che documenteranno le varie fasi del progetto.
 

9 Responses to La Fondazione Prada presenta The Double Club

  1. gt says:

    Un’idea nuova da provare.

  2. Valerio says:

    Ok… Da provare, Angel è a pochi passi da casa mia!

  3. gt says:

    Sei a londra valerio?

  4. Valerio says:

    Si sono a Londra… Da un annetto quasi…

  5. Alexis Colby says:

    Perchè non ci andate insieme al Double Club? ;)

  6. Edward Phelan says:

    Alexis, ti sei trasformata in Marta Flavi? Non sei abbastanza dolce, cara ;)

  7. gt says:

    Sorry I’ve got engaged.

  8. Valerio says:

    Il mio era un commento disinteressato….In che zona di Londra? :)