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Karl Lagerfeld terrà la prossima sfilata di Chanel “Métiers d’Art” a Dallas.

Karl Lagerfeld to host next Chanel “Métiers d’Art” show in Dallas.

Karl Lagerfeld, direttore creativo della maison Chanel, ha annunciato che la prossima sfilata “Métiers d’Art” si svolgerà a Dallas. L’ultima pre-collezione della casa di moda francese è stata presentata a dicembre nelle rovine del castello di Linlithgow, vicino a Edimburgo.
“Per fare l’opposto – ha dichiarato Karl Lagerfeld – la prossima volta, tra un anno, andrò a Dallas. Sapete perché? Prima di tutto, adoro il Texas. Adoro i texani. C’è un altro motivo, poi. Quando Chanel riaprì la casa di moda, la stampa francese fu oltremodo terribile con lei. Gli unici giornalisti che seppero comprenderla furono gli americani per cui penso che sia una bella cosa andare là”.
Lo stilista ha poi spiegato quali siano gli elementi che lo conducono a decidere il luoghi.
“Di solito – ha detto – cerco di trovare un vago collegamento. Per la Scozia è stato facile perché il suo amante andava a caccia con lei in Scozia ed è così che ha scoperto i tweed. Andava molto spesso a Venezia, quindi ho fatto una sfilata a Venezia. Ha avuto un amante russo e amava l’arte russa, per cui ho organizzato una sfilata in Russia. Cerco di trovare una connessione, ma a volte è estremamente vaga. Nel caso del Texas, si tratta di un particolare, ma a partire da un piccolo particolare si può costruire un’intera storia. E, per quello, sono un narratore di storie”.

ENGLISH VERSION

Karl Lagerfeld, creative director of Chanel, announced that the brand’s next “Métiers d’Art” show will be held in Dallas. The latest pre-collection of the French fashion house was staged in December among the ruins of Linlithgow Castle, near Edinburgh.
“To do the opposite,” said Karl Lagerfeld “next time, in a year, I will go to Dallas. You know why? First of all, I love Texas. I love Texans. There’s another reason. When Chanel reopened, the French press was beyond nasty. The only press that understood it immediately was the American press, so I think it’s a nice thing to go there.”
The designer then explained what are the elements that lead him to the decision about the place.
“Normally”, he said, “I try to find a vague connection. For Scotland, it was easy because her lover was hunting with her in Scotland and it is how she discovered tweeds. She went to Venice a lot, that’s why I did a show in Venice. She had a Russian lover, and loved Russian art, and so I did it in Russia. I try to find a connection, but the connection is often very vague. With Texas, it’s a detail, but with little detail, you can make a whole story. I am a storyteller for that.”

 

Un nuovo socio arriva a finanziare la crescita di Vionnet.

A new partner looks forward to contributing to the further expansion of Vionnet.

Matteo Marzotto e Gianni Castiglioni hanno ceduto le quote di controllo della maison Vionnet alla miliardaria Goga Ashkenazi, vero nome Gaukhar Erkinova Berkalieva, intenzionata, da tempo, a investire nel settore moda. Da un paio di anni, infatti, i due imprenditori italiani erano in cerca di soci che immettessero nuove risorse finanziarie per sviluppare ulteriormente l’etichetta, aquisita nel 2009, che ha registrato un fatturato di circa 7 milioni di euro nel 2011 e, inizialmente, avevano pensato all’ingresso di uno o più azionisti di minoranza. Il cambiamento delle condizioni di mercato, però, ha portato a valutare ipotesi diverse: la giovane imprenditrice kazaka, nata nel 1980 e che ha studiato a Londra, è diventata, quindi, il nuovo azionista di maggioranza della griffe francese fondata a Parigi nel 1912 attraverso la società di Londra Go To Enterprise Sarl. Matteo Marzotto e Gianni Castiglioni rimarranno nella compagine azionaria e continueranno a mantenere le deleghe operative di gestione.
In una nota, l’azienda ha parlato di “un accordo di investimento finalizzato ad accelerare lo sviluppo strategico della casa di moda. La transazione avverrà secondo valutazioni coerenti con il comparto del lusso al quale Vionnet appartiene”.
“Sono felice di unirmi alla famiglia Vionnet – ha commentato Goga Ashkenazi – che già rappresenta senza dubbio una storia di successo. Ammiro tutto quello che il brand simbolizza compreso il team e tutto ciò che esso ha saputo creare fino a oggi. Sono entusiasta di entrare in azienda proprio nell’anno in cui si celebra il 100° anniversario della sua fondazione, con la determinazione a contribuire all’ulteriore espansione di questo meraviglioso marchio”.
La direzione creativa di Vionnet, da una stagione, è nelle mani di Barbara e Lucia Croce che, a fine 2011, hanno preso il posto di Rodolfo Paglialunga.

 

Un nuovo capitolo per il brand britannico disegnato da Joanna Sykes.

A new chapter for the British brand designed by Joanna Sykes.

Ygm Trading Ltd ha acquistato Acquascutum. Gli amministratori straordinari della maison inglese fondata nel 1851 dal sarto di Mayfair John Emary, da qualche settimana in amministrazione controllata, hanno, infatti, annunciato che la vendita alla compagnia quotata alla borsa di Hong Kong, già licenziataria del brand per il mercato asiatico, è stata completata per un valore di 24 milioni di euro. Ygm, che distribuisce anche abbigliamento uomo e donna per Michel René, Guy Laroche, Charles Jourdan, Ashworth e J.Lindeberg, ha dichiarato che l’acquisizione è stata positiva, dato il notevole potenziale per lo sviluppo e il successo di Aquascutum.
Geoff Rowley, joint administrator di Frp Advisory Llp, una società britannica che si occupa di ristrutturazioni aziendali, ha prospettato la salvaguardia di oltre 100 posti di lavoro anche se inizialmente si era parlato di 135 e la permanenza del marchio nel Regno Unito. Dopo la notizia della sua chiusura, rimane incerto il futuro dello storico stabilimento di produzione di Corby, nel Northamptonshire, che, al momento, risulta in vendita: un deal che, nelle previsioni di Frp Advisory, dovrebbe essere finalizzato entro le prossime due settimane. Sono in corso anche le trattative relative alle filiali spagnola e canadese.
“Speriamo – ha sottolineato Rowley – che la nuova proprietà sia in grado di garantire ad Aquascutum le migliori possibilità di crescita e successo, sia in patria che oltreconfine”.

 

La linea confermata per il prossimo anno: il debutto con la pre-fall 2013.

The line confermed for next year: the debut around pre-fall 2013.

Le indiscrezioni si sono rivelate vere: Marchesa pensa al debutto nel segmento contemporary e si affida a Li & Fung Usa. Georgina Chapman e Keren Craig, infatti, hanno siglato un accordo con la divisione statunitense del gruppo di Hong Kong per creare la nuova linea ancora senza nome, collocata in una fascia di prezzo più bassa, che sarà caratterizzata da “molti dei segni distintivi del marchio, inclusi i ricami e le stampe”.
Il lancio, previsto con la pre-fall 2013, rappresenta solo il primo passo dell’espansione di Marchesa in nuove categorie di prodotto che lo porterebbero a diventare un “lifestyle brand”.
Secondo Georgina Chapman la nuova linea “sarà parte dell’universo Marchesa, ma con un tocco leggermente diverso” come, ad esempio, una prima incursione nel daywear per un brand diventato famoso per i suoi lussuosi abiti da sera amatissimi dalle star.
LF USA, la sussidiaria di Li & Fung Limited, la multinazionale che si occupa di export di prodotti di consumo e di logistica, a cui fanno capo anche altri nomi quali Rachel Zoe, Ellen Tracy, Keds Apparel, Sofia Vergara e Daisy Fuentes, ha recentemente stretto un accordo pluriennale anche con Vena Cava per il design e la licenza dell’etichetta disegnata da Sophie Buhai e Lisa Mayock.

 

La decisione è stata consensuale. La sfilata primavera-estate 2013 di giugno sarà la sua ultima collezione per il marchio.

The decision has been mutual. Spring-summer 2013 menswear show in June will be his final collection for the brand.

Dopo l’annuncio del divorzio di Maxime Simoëns dalla maison Léonard, a soli quattro mesi dalla sua nomina e una sfilata, si profila un’altra separazione in questo periodo abbastanza turbolento per il fashion system internazionale. Alistair Carr, infatti, ha rassegnato le proprie dimissioni e il prossimo 1 luglio lascerà la direzione creativa di Pringle of Scotland, dove nel marzo 2011 aveva preso il posto di Clare Waight Keller, attualmente al timone stilistico di Chloé. Il designer terminerà la sua collaborazione con la sfilata uomo primavera-estate 2013 prevista per metà giugno a Londra e la presentazione della collezione resort 2013 l’11 giugno a New York, oltre ad occuparsi della prossima campagna autunno-inverno 2012-13 per uomo e donna.
“Voglio ringraziare Alistair per tutti i suoi grandi sforzi e contributi. Ci mancherà e gli auguriamo tutto il meglio nelle sue attività future”, ha dichiarato Jean Fang, ceo del brand di maglieria di lusso, fondato nel 1815 da Robert Pringle, venduto nel 2000 all’azienda di Hong Kong ’S.C. Fang & Sons Company Ltd, guidata da Kenneth Fang che, nel 2005, ha ceduto le redini ai figli Jean e Douglas. Fang, inoltre, ha rivelato l’intenzione di proseguire i piani di rilancio e di riposizionamento nonostante le perdite registrate nel 2011, di eliminare le sfilate che verrebbero sostituite con piccole presentazioni ma anche di aprire negozi più piccoli, che si affiancheranno ai cinque monomarca situati tra Inghilterra e paesi asiatici, per focalizzarsi sul core product, come il cashmere di lusso e i capi di lana dal look moderno.
Per ora, non si sa ancora nulla sulle nuove avventure professionali che attendono lo stilista inglese, che ha conseguito un master alla Central Saint Martins, ha lavorato per Marni, Cacharel, Chloé e Balenciaga e presenta la sua omonima collezione alla London fashion week.
Al momento, il suo ruolo presso la casa di moda scozzese sarà affidato a un team interno.

 

Il marchio fondato da Sophie Buhai e Lisa Mayock entrerà a far parte del Women’s Apparel Group.

The brand founded by Sophie Buhai and Lisa Mayock will be part of Women’s Apparel Group.

Vena Cava ha annunciato di aver siglato un accordo pluriennale per il design e la licenza del brand, fondato nel 2003 da Sophie Buhai e Lisa Mayock, con LF USA, una sussidiaria di Li & Fung Limited di Hong Kong, la multinazionale che si occupa di export di prodotti di consumo e di logistica.
“Siamo giunte a un punto – ha detto Sophie Buhai – in cui ci siamo rese conto che per portare Vena Cava dove volevamo secondo la nostra visione, avevamo bisogno di un finanziatore. Così abbiamo deciso di prenderci un po’ di tempo. Ci stavamo semplicemente riorganizzando”.
Secondo l’accordo, Sophie Buhai e Lisa Mayock continueranno ad occuparsi della direzione creativa, mentre LF USA metterà a disposizione le proprie risorse globali e i propri contatti retail per sostenerne la crescita.
“Siamo emozionate che Vena Cava possa fare un passo avanti con il supporto di LF USA – hanno dichiarato Sophie Buhai e Lisa Mayock – la direzione in cui vanno, nella moda, le partnership creative. La loro guida e le loro competenze renderanno possibile la realizzazione della visione che abbiamo sempre avuto per Vena Cava. Siamo impazienti di costruire un fantastico marchio insieme a loro”.
Vena Cava e LF USA lavoreranno a stretto contatto per lanciare nuove categorie di prodotto come scarpe, accessori e gioielli e per ampliare la distribuzione. L’etichetta entrerà a far parte del Women’s Apparel Group di LF USA, a cui fanno capo anche altri nomi quali Rachel Zoe, Ellen Tracy, Keds Apparel, Sofia Vergara e Daisy Fuentes.
“Con la sua visione stilistica innovativa – ha affermato Rick Darling, presidente di LF USA – Vena Cava è uno dei giovani marchi d’abbigliamento emergenti più seguiti del settore. La sensibilità creativa di Lisa e Sophie e la loro capacità di comprendere la consumatrice del nuovo millennio sono uniche e riteniamo che vi siano grandi opportunità per supportare il loro eccezionale talento e per estendere l’influenza ad altre categorie di prodotto. Puntando a rafforzare continuamente la nostra posizione come organizzazione orientata al design, Vena Cava costituisce una notevole aggiunta al nostro portfolio”.
Si parla anche di una diffusion line per Vena Cava e di un ingresso nel menswear e nella casa.
“Ora abbiamo tutto il supporto tecnico, produttivo e di sourcing che sognavamo. Ci sono tante idee che abbiamo cercato di realizzare in passato – ha aggiunto Mayock – ma che non hanno funzionato perché non avevamo quel genere di risorse e non riuscivamo a trovare il modo migliore per concretizzarle”.
“Ci interessa anche essere più presenti sulla stampa – ha concluso Buhai – realizzare piccoli film e un giorno ci piacerebbe avere dei nostri negozi”.

 

Judd Nydes vuole mantenere in vita la linea senza Spurr. Riuscirà a sopravvivere senza di lui?

It’s understood that co-founder Judd Nydes wants to keep the line open without Spurr. Can it survive without him?

Simon Spurr, la società, ha confermato che le attività proseguiranno anche se Simon Spurr, lo stilista co-fondatore, ha lasciato il mese scorso l’omonima griffe che aveva fondato nel 2006 insieme a Judd Nydes.
“Ci dispiace – ha affermato Judd Nydes – per la triste decisione di Simon di lasciare la compagnia. La società ha in programma di continuare senza Simon e guarda con fiducia ad un futuro brillante di sviluppo e crescita per il business”.
Nydes e Spurr, inoltre, hanno fornito ulteriori dettagli sul motivo della separazione tra il designer inglese e il marchio che porta il suo nome. La causa sarebbe riconducibile a disaccordi con il finanziatore Hugo Stenbeck e tra i due fondatori stessi che, ha dichiarato Spurr, “andavano avanti da un po’” e lui “aveva cercato di risolverli” prima di prendere la decisione “terribilmente difficile” di andarsene.
La situazione, comunque, rimane abbastanza incerta poiché è piuttosto insolito un giro di poltrone per un brand che, nonostante sia indubitabilmente promettente e in continua ascesa, è ancora giovane e internazionalmente poco riconosciuto per porter cambiare stilista senza alcuna ripercussione: gli acquirenti finali possono non accorgersi della differenza ma i buyer, invece, se ne rendono conto perfettamente.
Ancora top secret, d’altra parte, anche la prossima destinazione di Spurr, socio paritario della maison e, dal novembre 2010, consulente creativo per l’abbigliamento maschile di Tommy Hilfiger. Classe 1974, ha iniziato la sua carriera alla Middlesex University di Londra, prima di approdare da Yves Saint Laurent, dove si è occupato del menswear accanto a Hedi Slimane. Dopo successive collaborazioni da CK Calvin Klein e Ralph Lauren ha lanciato sei anni fa la sue linea con Judd Nydes, inizialmente molto sportswear-oriented. Al momento, il creativo dice di “guardare con grande speranza ed entusiasmo al proprio futuro nel campo della moda maschile” e sebbene non precisi se sarà o no per un’etichetta diversa dalla propria afferma: “Non è mai stata mia intenzione andare a lavorare per una compagnia diversa, malgrado tutte le speculazioni”. Se creerà un brand proprio, che nome sceglierà, dal momento che il suo è già preso?

 

Con la stagione primavera-estate 2012 LACOSTE L!VE vi presenta alcuni veri talenti di New York.

LACOSTE L!VE presents some New York talents in its spring-summer 2012 advertising campaign.

Lo street artist del nastro Aakash Nihalini, Amanda Warner del duo elettronico MNDR e Leyla Safai del gruppo punk hip hop HeartsChallenger sono al centro della campagna di questa stagione.

Gli scatti ancora una volta sono del fotografo americano Mark Hunter, meglio conosciuto come Cobrasnake, il casting per la campagna stampa si è svolto per le strade di Brooklyn e presenta l’artista Aakash Nihalani e le sue opere di street art grafica realizzate con nastro.
Tutta la campagna è visibile su LACOSTE L!VE Unconventional talents. Una serie di video digitali permettono di conoscere a fondo MNDR, Aakash Nihalani e HeartsChallenger e di comprendere le loro opere d’arte e le connessioni e interazioni con New York.

 

Il marchio americano di gioielleria di lusso potrebbe prendere il posto della catena di fast food Quick al numero 62, sull’angolo con rue de la Boétie.

The American luxury jewellery brand might apparently replace fast food chain Quick, at number 62, on the corner with rue de la Boétie.

Dopo aver inaugurato nel 1999 al numero 6 di rue de la Paix, accanto a Cartier, Montblanc, Van Cleef & Arpels, strada che conduce a place Vendôme, dove sono raccolti i nomi più famosi della gioielleria di lusso e dove approderà il nuovo negozio di Louis Vuitton, Tiffany & Co. potrebbe avere presto un nuovo indirizzo in avenue des Champs-Elysées: sarebbe sul punto di firmare il contratto per l’acquisto dei locali attualmente occupati dal fast food Quick, al civico 62, sull’angolo con rue de la Boétie. La via, che sta diventando molto apprezzata anche dai gioiellieri, sono già presenti, tra gli altri, anche Cartier, Montblanc e Mauboussin, consente, infatti, di avvicinare il marchio a una clientela più internazionale e variegata.
La maison americana che ha chiuso l’esercizio 2011 con vendite e utili in aumento, rispettivamente +18% e +19%, per il momento, ha preferito non commentare. Le trattative di negoziazione sarebbero ancora in corso. Si tratta di 100 metri quadrati al pianterreno e di 250 al primo piano ai quali si aggiungono 150 metri quadrati al piano interrato.
È atteso, invece, per quest’estate il debutto a Praga, con uno store di 240 metri quadrati situato al 10 di Pařížská třída.
“Quest’inaugurazione strategica mostra il nostro desiderio di svilupparci ovunque in Europa”, ha spiegato Melvyn Kirtley, vicepresidente di Tiffany & Co. per l’Europa.

 

Il nuovo marchio sarebbe più lussuoso della linea COS e dovrebbe coinvolgere la stilista Behnaz Aram.

The new brand would be more luxurious than COS line and is said to involve designer Behnaz Aram.

Secondo indiscrezioni, H&M starebbe pensando alla creazione di un luxury brand, di target superiore rispetto al marchio di fascia alta COS (Collection Of Style), in linea con le ultime proposte del fast fashion retailer: è previsto il prossimo 12 aprile, infatti, il lancio, in 100 punti vendita H&M selezionati, della Exclusive Glamour Collection, che fa parte della “Conscious Collection”, la linea di capi in tessuti riciclati o organici. Abiti da red carpet realizzati in materiali eco-sostenibili che rendono democratici ed ecologici i look da star. Cotone e canapa organici e poliestere interamente riciclato esaltati da colori vivaci come il giallo limone, il rosso, l’arancione e il fucsia che accendono forme eleganti e originali, dalla gonna lunga con spacco profondo al mini dress da cocktail, dal completo blazer e short ai modelli con corpetto incorporato.
Per ora non sono arrivate né conferme né smentite.
“Siamo sempre impegnati a considerare nuove idee – ha dichiarato la portavoce Charlotta Nemlin – fa parte del nostro lavoro. Comunque, non c’è niente di nuovo di cui parlare al momento”.
Il progetto dovrebbe coinvolgere la stilista Behnaz Aram che, dopo essersi occupata del womenswear per la realtà svedese Whyred, nell’agosto 2011 è entrata a far parte del team “New Business” di H&M, la divisione di cui fanno parte COS, Monki, Weekday e Cheap Monday.