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L’esclusività tra icone storiche e anteprime di design contemporaneo.

Exclusivity between historic icons and previews of contemporary design.

Galleria Nilufar, fondata nel 1979 da Nina Yashar, presenta, durante il Salone del Mobile, pezzi iconici di grandi maestri del design del Novecento e nuovi progetti destinati all’interior design di lusso, ponendo enfasi sulla sinergia tra storico e moderno e sulla proposta di materiali ricercati.
Nina Yashar, con occhio lungimirante capace di attraversare i confini del tempo, della geografia e delle matrici culturali, ha selezionato giovani artisti e designer attivi sulla scena internazionale, totalmente diversi tra loro, ma accomunati nelle loro creazioni dalla ricerca estrema dell’esclusività alle diverse latitudini di pensiero e d’azione in cui operano.
Tra questi giocano con gli accostamenti di forme e materiali diversi Bethan Laura Wood con il contenitore Particles, Maarten De Cauleur con le valigie impilate che compongono la cassettiera e i comodini della serie SuitcaseS, Giacomo Ravagli con la scrivania multipiano Isabo’ e due tavoli No Frills, in cui il rame, grazie ad un’innovativo processo di produzione, prende la forma di una tela spessa solo 2 millimetri, Massimiliano Locatelli con il prezioso tavolo West Lake, sei moduli in fusione di bronzo interamente lucidati a mano e un elemento in mogano, accostabili in diverse combinazioni. Infine, le Gabbie, di Nucleo, sono un’interpretazione del concetto di wireframe, strutture leggere che sostengono superfici in bronzo, ossidate ognuna in modo differente, quasi a ricordare una libreria di materiali.
Illuminano lo spazio le composizioni a parete e soffitto So Light di Isabelle Stanislas, le eleganti creazioni Catch in vetro e bronzo di Lindsey Adelman, entrambe personalizzabili e le linee di luce della collezione di lampade Lit Lines di Michael Anastassiades.
I nuovi tappeti Chromosome-P di Giovannella Formica e Beppe Caturegli ricordano galassie nelle quali sembrano sospesi i pezzi unici esposti.
Assonanze e contrasti rappresentano un’unica visione del design e dell’arte di Nilufar.

ENGLISH VERSION

Nilufar Gallery, founded in 1979 by Nina Yashar, presents, during the “Salone del Mobile”, iconic pieces of great Twentieth Century masters of design and new projects for luxury interior design, with an emphasis on the synergy between historical and modern and on the use of refined materials.
Nina Yashar, with a farsighted gaze capable of trespassing limits of time, geography and cultures, has chosen young designers and artists who are completely different from one another. They work on the international scene, at different latitudes of thought and action, but all of them, in their creations, share the same desire for exclusivity.
Some of them play with combinations of different colors and materials, like Bethan Laura Wood with the container Particles, Maarten De Cauleur with the stacked suitcases that form the chest of drawers and the night stands of the series SuitcaseS, Giacomo Ravagli with the multi-top desk Isabo’ and the two tables No Frills, where copper, thanks to an innovative production process, is shaped as a canvas only 2 mm thick, Massimiliano Locatelli with the precious table West Lake, six hand-polished cast bronze modules and a mahogany element that can form different combinations. Finally Nucleo’s Gabbie are an interpretation of the concept of wireframe, light structures that support bronze surfaces, each of them differently oxidized, as to recall an archive of materials.
Some other creation illuminate space, such as Isabelle Stanislas’ wall and ceiling compositions So Light, Lindsey Adelman’s elegant glass creations Catch, both customizable, and the light lines of Michael Anastassiades’ lamp collection.
Giovannella Formica and Beppe Caturegli’s new carpets Chromosome-P remind of galaxies where the unique pieces shown seem to be suspended.
Assonances and contrasts are part of Nilufar’s unique vision of design and art.

 

Una speciale pop-up window realizzata con le lampade a sospensione Roller disegnate da Manuel Barbieri.

A special pop-up window created with Roller hanging lamps designed by Manuel Barbieri.

In occasione del Salone del Mobile le vetrine della boutique Vic Matié di Milano, nel cuore della città in via San Pietro all’Orto, si vestono di luce ospitando una speciale pop-up window realizzata con le lampade a sospensione Roller disegnate dal giovane art director di Linea Zero, il designer Manuel Barbieri.
Vic Matié rinnova così il fortunato legame tra moda e design, dando vita a una collaborazione dal forte contenuto scenografico e all’insegna del made in Italy più autentico.
Una installazione di luce, sospesa nello spazio, che dà l’effetto ottico di una grande V a richiamare il nome Vic Matié: una piccola esperienza immersiva in grado, con pochissimi elementi, di ricreare un’atmosfera avvolgente e seducente.
“Coinvolgere Linea Zero e Manuel Barbieri è un modo per esplorare le sfaccettature di una materia non-materia come la luce, utilizzando una sensibilità differente e sperimentando un connubio accattivante”, ha commentato Silvia Curzi, art director di Vic Matié.

ENGLISH VERSION

During the “Salone del Mobile” in Milan, Vic Matié’s shop windows, in the heart of the city, on via San Pietro all’Orto, will be dressed with light thanks to the presence of a special pop-up window created with Roller hanging lamps designed by the young art director of Linea Zero, Manuel Barbieri.
Vic Matié thus renews the lucky bond between fashion and design, giving life to a collaboration with a strong scenic content and with a view on the most authentic Made in Italy.
An installation made of light, suspended in space, which forms a sort of big V, to refer to Vic Matié’s name: a small immersive experience, capable of re-creating a beguiling and seductive atmosphere.
“To involve Linea Zero and Manuel Barbieri is a way of exploring the aspects of a matter/non-matter such as light, by using a different sensitivity and experiencing a captivating bond,” said Silvia Curzi, Vic Matié’s art director.

 

È stata aperta a Milano un’altra mostra che vede protagonista Karl Lagerfeld come fotografo.

Another exhibition, with Karl Lagerfeld as photographer has arrived in Milan.

Se la settimana scorsa è stata inaugurata a Milano la mostra “The little black jacket” dedicata al capo-icona di Coco Chanel, un’altra mostra vede protagonista Karl Lagerfeld, come fotografo: dopo il debutto lo scorso febbraio nello showroom di Parigi, debutta anche nel capoluogo lombardo “Karl Lagerfeld photographie Cassina” che rimarrà aperta fino al 31 maggio.
La collaborazione con il designer, da cinquant’anni acquirente di numerosi pezzi dell’azienda italiana, il primo dei quali, la famosa chaise longue Le Corbusier-Jeanneret-Perriand, fu acquistato negli anni ’60, è nata da una discussione informale, a Parigi, meno di un anno prima dalla realizzazione avvenuta, poi, molto naturalmente, come ha spiegato Gianluca Armento, il brand manager di Cassina.
La tiratura delle immagini, caratterizzate da un formato molto grande, 105×210 cm o 150×300 cm, è stata affidata all’editore Gerhard Steidl. Ogni foto è edita in un’unica copia certificata dall’autore.

ENGLISH VERSION

Last week the exhibition “The little black jacket”, devoted to Coco Chanel’s iconic piece, was inaugurated in Milan. Now it’s time for another exhibition, with Karl Lagerfeld as photographer: after the debut last February in the showroom in Paris, “Karl Lagerfeld photographie Cassina” has arrived in Milan and will be open until May 31.
The collaboration with the designer, who has bought several pieces produced by the Italian company during the last 50 years – the first one, the famous chaise longue Le Corbusier-Jeanneret-Perriand, was bought in the 60’s – originated during an informal discussion in Paris less than a year before the production, which was carried out in a very natural way, as explained by Gianluca Armento, Cassina’s brand manager.
The printing of the images, characterised by their large sizes – 105×210 cm or 150×300 cm – was committed to the publisher Gerhard Steidl. Every picture is published in an only copy, certified by the author.

 

Versace presenta lo speciale design project realizzato in collaborazione con gli Haas Brothers per Versace Home.

Versace presents the special design project in collaboration with Haas Brothers for Versace Home.

Gli artisti e designer di Los Angeles, Nikolai e Simon Haas, hanno creato 12 pezzi per Versace Home, tra cui l’inedita Donatella Chair dedicata a Donatella Versace.
Insieme al direttore creativo della fashion house, gli Haas Brothers hanno scelto alcuni dei motivi iconici del design Versace, dando vita ad una collezione estremamente innovativa che guarda al futuro e, al tempo stesso, fedele al dna del brand.
La seduta Donatella Chair descrive perfettamente lo spirito del progetto, fatto di glamour e rock’n’roll. Caratterizzata da una struttura in ottone a nido d’ape e rivestita in pelle nera, lavorata interamente a mano dagli Haas Brothers, la Donatella Chair rende omaggio alla artigianalità del design Versace.
Tra gli altri pezzi, The Stud Club, poltrona ispirata allo stile di Donatella Versace e alla collezione “Bondage” creata da Gianni Versace nel 1992, e The Bondage Bench, pura provocazione che gioca con la sensualità della moda e del design.
“Sono elettrizzata per questo speciale progetto Versace Home e Haas Brothers. I gemelli Haas hanno colto perfettamente lo spirito di Versace, realizzando una collezione molto forte e sicuramente rivolta al futuro. Sono sicura che questi saranno i nuovi iconic piece di Versace Home”, ha detto Donatella Versace.
“Incontrare Donatella ed esplorare il mondo Versace è stato fonte di incredibile ispirazione. Per questa collaborazione, era importante per noi interpretare gli elementi più iconici della maison, così da creare qualcosa di completamente nuovo e inaspettato. Siamo davvero orgogliosi del risultato”, hanno aggiunto gli Haas Brothers.

ENGLISH VERSION

The Los Angeles-based artists and designers Nikolai e Simon Haas created twelve pieces for Versace Home, including the new Donatella Chair dedicated to Donatella Versace.
Together with the creative director of the fashion house Haas Brothers chose some of the iconic patterns of Versace’s design and gave life to an extremely innovative collection, looking at the future but at the same time faithful to the label’s dna.
The Donatella Chair perfectly describes the spirit of the project, made of glamour and rock’n’roll. Characterised by a honeycomb brass structure and upholstered with black leather, which is hand-worked by Haas brothers themselves, the Donatella Chair pays homage to the craftmaship of Versace’s design.
Between the other pieces, The Stud Club, an armchair inspired by Donatella Versace’s style and by the “Bondage Collection” created by Gianni Versace in 1992, and The Bondage Bench, pure provocation playing with the sensuality of fashion and design.
“I am excited for this special collaboration between Versace Home and Haas Brothers. Haas twins have perfectly understood Versace’s spirit, creating a collection which is very strong and certainly pointed towards the future. I am sure these will be the new iconic pieces of Versace Home,” said Donatella Versace.
“Meeting Donatella and exploring the Versace world has been a source of incredible inspiration. For this collaboration it was important to us to interpret the most iconic elements of the brand, in order to create something completely new and unexpected. We are very proud of the result,”  added Haas Brothers.

 

I venti progetti giudicati migliori al concorso per una nuova illuminazione della storica “Casa Melnikov” saranno esposti durante il Salone del Mobile.

The twenty best projects that took part in the contest for a new lighting of the historic “Melnikov House” will be shown during the “Salone del Mobile”.

Quest’anno il consueto appuntamento con le magiche creazioni luminose di Ingo Maurer allo Spazio Krizia durante il Salone del Mobile dal 10 al 14 Aprile, si arricchirà di una nuova attrattiva: verranno presentati i venti progetti giudicati migliori al concorso per una nuova illuminazione della storica “Casa Melnikov”, il famoso edificio a torre cilindrica con finestre esagonali situato nel centro di Mosca, una delle opere più importanti del periodo del costruttivismo russo dell’architetto Konstantin Melnikov. Saranno esposte anche immagini di altre architetture dell’avanguardia russa degli anni Venti e Trenta.
L’evento ha l’appoggio della Camera di Commercio Italo-Russa, della Fondazione culturale Italo-Russa, del Consolato Italiano in Russia e ha come partner la rivista Project Russia, Expopark-ArchMoscow, Radio Cultura Russia e la Fondazione “Avanguard”, rappresentati dall’architetto Anna Medleva, oltre all’Accademia di Brera, che vedrà come partecipanti al concorso gli studenti della sua cattedra d’illuminotecnica.
Il titolo della mostra di Ingo Maurer di questa stagione sarà: “Funambulists”.
Per questa edizione, inoltre, Ingo Maurer sarà presente oltre che allo Spazio Krizia anche nella boutique della griffe in via della Spiga, 23 con la sua storica installazione “Veramente al Dente”.

ENGLISH VERSION

This year the usual appointment with Ingo Maurer’s magical lighting creations at Spazio Krizia during the “Salone del Mobile” in Milan (April 10-14), will be enriched with a new attraction: the twenty best projects that took part in the contest for a new lighting of the historic “Melnikov House”, the famous cylindrical tower with hexagonal windows in the centre of Moscow, one of the most important works of Russian Constructivism, designed by the architect Konstantin Melnikov, Images of other architecture works of the Russian avantgarde of the Twenties and Thirties will also be shown.
The event is supported by the Italian-Russian Chamber of Commerce, by the Italian-Russian foundation and by the Italian Consulate in Russia and it has partners such as the magazine Project Russia, Expopark-ArchMoscow, Radio Cultura Russia, the “Avanguard” foundation (represented by the architect Anna Medleva), as well as the Academy of Brera, whose students of lighting engineering will take part in the contest.
The title of Ingo Maurer’s exhibition of this season will be “Funambulists”.
Furthermore, for this edition, Ingo Maurer will be present not only at Spazio Krizia, but also in the store of the brand at 23 via della Spiga with his historic installation “Veramente al Dente”.

 

La home collection dell’etichetta americana per la prima volta alla settimana che Milano dedica al Design.

The American label’s home collection for the first time at Milan Design Week.

Per la prima volta al Salone del Mobile di Milano, Calvin Klein Home ha presentato alcuni modelli chiave della linea di biancheria da letto e da bagno autunno-inverno 2012-2013 all’interno di un moderno appartamento in stile newyorkese realizzato appositamente e allestito con 250 betulle. L’appartamento comprendeva soggiorno, bagno e 3 camere da letto, ciascuna dotata di prodotti e arredi Calvin Klein Home della linea “the curator collection by Calvin Klein Home”.
Calvin Klein Home, creato nel 1995, disegna e commercializza attualmente prodotti concessi su licenza in tutto il mondo, tra cui arredamento, tessuti, biancheria da letto e da bagno, copritavolo e articoli da regalo, tovaglie, tappeti e piumini. L’ultima arrivata è una linea di fragranze per la casa, che debutta con candele e diffusori disponibili a partire dalla prossima stagione. Le proposte, tutte realizzate sotto la supervisione di Amy Mellen, direttore creativo di Calvin Klein Home, incorporano la moderna estetica del design a cui il marchio deve la sua fama.

 

La collezione di mobili disegnata da Antonio Marras per Rossana Orlandi.

The furniture collection designed by Antonio Marras for Rossana Orlandi.

Dall’incontro tra Rossana Orlandi e Antonio Marras, avvenunto molto tempo fa, entrambi sempre pronti, ovunque, in qualsiasi momento, a carpire i segreti delle cose, esplorare, captare, tradurre e  rilanciare tutto ciò che vive nel loro immaginario, nasce “Milly”, il risultato naturale di questa affinità elettiva, intellettuale, culturale e di profonda amicizia: mobili e accessori casa creati da Antonio Marras in esclusiva per Rossana Orlandi. Sapore anni ’60 nei pezzi di arredamento rielaborati e riletti in chiave contemporanea dallo stilista sardo attraverso l’uso sapiente del tessuto che come un collage contamina e dà vita alla collezione “Milly”.
Dal 16 aprile 2012, inoltre, in occasione del Salone del Mobile, il Circolo Marras diventa “Nonostante Marras” un angolo di Milano dall’atmosfera ovattata, rilassata, soffice e di pensosa leggerezza. Una biblioteca, un caffè, una boutique, una libreria.
“Venga a prendere un caffè da noi! O un tè. O un biscotto. O a leggere un libro, incontrare un artista, ascoltare poesie, musica…” in un angolo nuovo e dolcemente familiare caratterizzato da arredi e oggetti retrouvé, solo in apparenza diversi e in contrasto tra loro.
Mentre il buon aroma del caffè e del tè si spande intorno, si parla, si chiacchiera, si cercano idee, ispirazioni, si fanno progetti, si incontrano artisti, scrittori, poeti, si pensa, si discute animatamente come nei mardì de la rue de Rome o nei jeudis de Médan.
“Nonostante Marras” si apre, inaspettato, nella Milano quasi periferica, dietro facciate che appaiono uguali e anonime, tra buone cose già rifiutate, stoffe, borse, pennelli, bottoni, nastri, tappeti sardi, poltrone inglesi, piccoli e grandi tavoli, foto di artisti, quadri specchi, lampade, armadi, sedie di un vecchio pub, vestiti che ballano, manichini che cercano di attirare l’attenzione, bottiglie di vetro trasformate in vasi, frammenti di poetiche frasi.
In un disordine organizzato, in un’armonica disarmonia, profumi, colori e fiori si rispondono e si confondono creando un’unità profonda che sorprende e avvolge.
È uno spazio semplice, ricercato e accogliente come una casa, che prende vita in un’officina smantellata. Luminose vetrate si affacciano su un cortile con un grande ulivo, le pareti sono chiare, l’arredo di recupero ma non c’è confusione, anzi ogni cosa, teche, vetrine, mobili, sgabelli, sedie, sembra nata per trovare questa collocazione, per riavere questo nuovo senso.
Milano è lontana, i rumori schermati, filtrati, sfumati. Tutto affascina, seduce, è calma, lentezza che invita a riflettere e sognare, mistero di cose semplici, incanto e musica, come i versi di una suggestiva poesia.

 

Aperto fino al 6 gennaio 2011, il negozio si ispira al nuovo concept architettonico del brand.

Open until January 6, the store is inspired by the new concept design of the brand.

Creazione, innovazione e perfezione: sono questi i valori che dal 1895 hanno sostenuto la costante ricerca da parte di Swarovski per la precisione e l’eccellenza. Oggi l’azienda ribadisce il suo impegno ad incantare il mondo attraverso la forza del cristallo lanciando un nuovo design per i suoi punti vendita.
Dopo un decennio di successi raccolti dall’inconfondibile architettura dei suoi negozi, brillantemente espressa attraverso più di 1900 boutique e concessioni Swarovski in tutte le principali capitali mondiali della moda, la società sottolinea il suo status di marchio di “Modern Lux” ridisegnando l’ambiente in cui verranno esposte le sue collezioni di gioielli, accessori moda e oggetti decorativi in cristallo.
“Swarovski – ha affermato Robert Buchbauer, membro della famiglia Swarovski e dell’executive board, per descrivere il progetto – ha intenzione di superare le aspettative che i clienti hanno nei confronti dello scintillante mondo del cristallo. Le boutique Swarovski sono luoghi unici e magici e il nuovo design dei punti vendita permetterà al nostro marchio di offrire un’esperienza tangibile del cristallo, che punta a soddisfare i sensi”.
Il concetto, ideato dal famoso designer Tokujin Yoshioka, si ispira al tema della “Crystal Forest”, che sottolinea le infinite possibilità creative del cristallo, illustrandone la sua profonda affinità con il mondo naturale.
Questi elementi sfaccettati e sovrapposti creano una profondità visiva e trasmettono un’idea di equilibrio interno in perfetta armonia con le regole e i rituali naturali. Sulle pareti, che mettono in evidenza la loro trama ricoprendosi di bianchi prismi a rilievo riflettenti, di varie lunghezze, sono inserite numerose vetrine verticali e orizzontali che presentano i prodotti.
L’illuminazione, elemento chiave di quest’universo raffinato e poetico, concorre a creare un’atmosfera decisamente soft. In un sensuale gioco di luci e ombre, i soffusi bagliori LED che illuminano le vetrine colpiscono le infinite sfaccettature degli oggetti e dei gioielli, trasformando la foresta in un regno luminoso cristallino senza fine.
Per il Natale 2010 Swarovski approda anche nel Quadrilatero dello shopping milanese, in via Montenapoleone, angolo via Manzoni, con un particolarissimo temporary shop a forma di cubo che richiama, nelle forme e nei materiali, il nuovo concept. Parte del ricavato sarà devoluto a sostegno dei progetti della Croce Rossa Italiana.

 

Il fascino del boudoir di Mistinguett ispira le vetrine natalizie di Miu Miu.

The charm of Mistinguett’s boudoir inspires Miu Miu’s Christmas window displays.

L’eleganza Art Déco della Chambre 36 Mistinguett de “L’Hotel”, raffinato albergo sulla rive gauche parigina, ­è la fonte d’ispirazione per le vetrine natalizie di Miu Miu.
I preziosi arredi in specchio, il letto, il separé, il tavolo da trucco e i tappeti in soffice pelliccia di mongolia contribuiscono a ricreare l’atmosfera intima del boudoir e l’allure audace della celebre artista francese, perfetta espressione dello stile irriverente e sensuale della collezione resort di Miu Miu.
Abiti da cocktail in satin nero, pantaloni e cappotti di taglio sartoriale, alternati a fluide sottovesti pastello, sono impreziositi da morbide pellicce, divertenti bijoux oversize, borse in paillette multicolor e sandali in vernice: i classici del guardaroba invernale borghese rivisitati con un tocco di creatività e ironia a sottolineare il sottile confine tra infantile e femminile.
Raffinati giochi di luci e riflessi completano l’ambiente che vede protagonista lo stile moderno e sofisticato di Miu Miu.

 

Il brand fiorentino è il secondo del gruppo LVMH a debuttare nel mondo dei cellulari griffati dopo Christian Dior, che si era alleato con la francese ModeLabs.

The Florentine brand is the second in the LVHM Group to make its debut in the world of designer-brand mobile phones after Dior, which had signed an agreement with the French firm ModeLabs.

Emilio Pucci si lancia nell’hi-tech con un cellulare limited edition in esclusiva per il mercato giapponese. Nato dall’accordo con Ntt Docomo e Sharp, il telefonino, glamour e colorato, è proposto in due modelli con colorazioni che si ispirano all’originale palette della maison toscana: la versione standard è declinata in tre colori, Emilio Pink ispirato alla buganvillea di Capri, Florence Purple dall’iris di Firenze e Marble Black con i dettagli architettonici di Palazzo Pucci, mentre la deluxe è disponibile solo in Moonlight Silver con la stampa Vivara riprodotta tono su tono nella parte anteriore e il monogramma Pucci in quella posteriore.
La personalizzazione dei contenuti pre-installati è stata affidata a Felice Limosani, artista fiorentino che ha creato “Emilio Pucci Remix” una rivisitazione digitalizzata delle stampe custodite negli archivi della griffe del giglio.
I 30000 esemplari saranno commercializzati nel network retail di Docomo, compagnia telefonica che conta 2000 punti vendita, mentre la capsule collection ideata appositamente a corollario del cellulare che comprende t-shirt “Pucci Remix” e ciondoli che possono trasformarsi in portachiavi o braccialetti sarà vendita in esclusiva presso l’Isetan di Tokyo e nelle boutique Emilio Pucci in Giappone.
“La sfida – ha dichiarato Laudomia Pucci parlando di un nuovo capitolo per il marchio – consisteva nel fare in modo che la dimensione artistica del brand si esprimesse in modo nuovo e dinamico. In effetti, ritenevamo che l’esterno del telefono dovesse mantenere l’aspetto elegante e raffinato del design Sharp mentre il video sarebbe stata una sorpresa da scoprire all’interno del telefono. Colori, forme e tecnologia si fondono armoniosamente, trasformando il telefono di moda in un pezzo esclusivo del mondo del lusso”.