Chanel croisière 2022/23

“Ho inventato l’abbigliamento sportivo per me stessa; non perché altre donne facessero sport, ma perché io ne facevo. Non ho fatto vita mondana perché sentivo l’esigenza di determinare la moda; ho determinato la moda perché facevo vita mondana”, affermava Mademoiselle Coco ricordando, magari, quando osservava, durante i suoi soggiorni a Monte-Carlo, quella società che sognava un giorno di cambiare. Virginie Viard, d’altra parte, per la croisière 2022/23 abbandona ogni riferimento biografico alla fondatrice e si limita a reinterpretare i codici iconici della maison di rue Cambon adattandoli allo spirito di quella Riviera immancabilmente carica di emblematiche suggestioni di libertà ed eleganza. Come passerella sceglie, allora, la spiaggia del Hôtel Monte-Carlo Beach, situato a poca distanza dal Principato di Monaco e da Roquebrune dove Gabrielle Chanel si fece costruire La Pausa e dove Karl Lagerfeld nel 1988 acquistò e restaurò Villa La Vigie che, con la collina della stessa località della Francia sulla quale si erge, rappresenta naturalmente una notevole cornice. Ma, concretamente, cosa non potrà mancare nel guardaroba di una donna che fa propri i lussuosi passatempi della Côte d’Azur? Le tute in tweed che, spesso, sostituiscono i tailleur, i bomber e i pantaloni zippati in pelle dai bagliori metallici, le canotte marinière o a scacchi, per volere del caso, bianchi e neri che richiamano le bandiere del famoso Grand Prix, stampate contemporaneamente sugli abiti in seta che si alternano a quelli di pizzo o agli chemisier logati, percorsi dalla numerologia simbolica della stilista francese o ricamati di fiori Lemarié. A stringerli in vita, cinture in perle su cui non può mancare la camelia o la croce bizantina. Paillette ovunque a ricoprire le proposte come i cristalli dei patch Monte-Carlo 5-5-22, il più remoto N°5 o il più prossimo N°1, perfino, sui cappellini. Sandali con la doppia C o sneakers monocolore o bicolore, infine, completano la collezione insieme a borse che arrivano a miniaturizzarsi per diventare collane o prendono la forma di caschi da pilota e slot machine da casino e ai guantini tanto cari al couturier tedesco, questa volta, in rete. Un glamour moderno per vivere all’aria aperta, sicuramente, adatto a giovani spensierate. Riuscirà ad accontentare tutte?

Daniele S.

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