Rick Owens primavera-estate 2021

Si sta approssimando un nuovo inizio? Sicuramente, una svolta coinvolge il womenswear per la primavera-estate 2021 di Rick Owens in passerella eccezionalmente al Lido di Venezia dove lo stilista americano si è stabilito dopo la quarantena, dove, lo scorso luglio, ha presentato il menswear e dove ha trascorso l’estate. Ed essendo a due ore di distanza dalla fabbrica, la scelta è sembrata naturale alla sua squadra italiana. Come non notare, poi, una certa somiglianza tra il Palais de Tokyo, scenario consueto delle sue sfilate parigine, abbandonato momentaneamente a causa dell’emergenza sanitaria e il Palazzo del Casinò, davanti al quale passava ogni mattina per andare al mare? Ma non si tratta dell’unico cambiamento: intitolata nuovamente “Phlegethon” che richiama il Flegetonte, uno dei fiumi che scorrono nell’Ade, l’oltretomba nella mitologia greca, incontrato da Dante nel primo girone del VII cerchio della Divina Commedia, in questa occasione, l’atmosfera sembra pervasa da una “cupa allegria”, come riportato nelle note. Forse, perché non si è ancora al centro dell’inferno, ma sulla strada verso di esso. Curiosa coincidenza? Nella nube di fumo sopra la piazza senza pubblico, si alternano e si stratificano mantelle di lana, bomber da attaccare in vita con delle cinghie, giubbini in pelle double, giacche sezionate da tagli e lacci, smanicate o dalle spalle costruite, bluse architettoniche in popeline di cotone, abiti di maglia asimmetrici o in rete che sembrano riciclati dai passamontagna dell’autunno-inverno 2012-2013 e shorts in denim stretch pieni di paillette custom made ottenute da plastica riciclata con le fodere delle tasche in evidenza. Immancabili gli stivali con platform e tacco in perpex che si allungano sulla gamba per diventare cuissard zippati, probabilmente, adatti per attraversare il fiume di fuoco. Un guardaroba per proteggersi da un presente preoccupante che, insieme agli occhiali dalle montature rettangolari one piece, non poteva non prevedere mascherine, talvolta, arricchite da prolungamenti di chiffon, che diventano un importante, responsabile e necessario messaggio di rispetto reciproco. Una sintesi di opposti che approda a una purezza sebbene non conformista. Forse, per una volta, il desiderio di normalità ha prevalso su tutto il resto.

Daniele S.

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