Comme des Garçons Homme Plus primavera-estate 2020

Comme des Garçons Femme Plus? Verrebbe da crederlo guardando la primavera-estate 2020 di Comme des Garçons Homme Plus che Rei Kawakubo ha intitolato, questa volta, “Orlando. Transformation and liberation through time by Comme des Garçons”, Atto I di una storia che proseguirà con l’Atto II, la sfilata donna a settembre, per concludersi con l’Atto III, la prima della rappresentazione di Orlando, il prossimo dicembre a Vienna, di Olga Neuwirth, l’unica compositrice donna in 150 anni di storia del Wiener Staatoper. In scena, ovviamente, saliranno i costumi disegnati dalla stilista giapponese. Parentesi: sarà una nuova tendenza, come già visto da Marni, quella di non limitare a una sola occasione l’effervescenza estetica di creativi provati da calendari serrati che prevedono, ormai, prove sempre più numerose durante l’anno? Magari, potrebbe diventare una strategia interessante nella definizione dell’identità di un brand. Comunque, nel caso specifico, sebbene non siano una novità per l’etichetta gli uomini con le gonne, nessuno come Virginia Woolf poteva essere ispirazione migliore per normalizzare una situazione che, ultimamente, non rappresenta più una trasgressione, ma una naturale evoluzione. Un viaggio alla ricerca di un punto d’incontro tra maschile e femminile che può trovare solamente nella sublimazione del genere la corretta prospettiva di una metamorfosi necessaria. Una maturazione che, esplorando e mescolando le differenze, ne elimina i tratti d’inconciliabilità. Così, sulla passerella-arena, si alternano, insieme alle luci colorate, redingote, talvolta senza collo, di broccato matelassé, decorate con scene istoriate sfilacciate come un vecchio arazzo, maxi logate o, tagliate, unite da frammenti di giacche e con le maniche a sbuffo che sembrano prese in prestito da camicie vittoriane, bluse con cascate di ruche, t-shirt ricoperte di gioielli stampati, panta-gonne a balze in pizzo e perle al collo. Tra le co-lab di stagione, quelle con George Cox, Safety Shoes e, come di consueto, con Nike per le Air Max 95, per l’occasione, completamente trasformate. Un guardaroba che cavalca le epoche, come il/la protagonista del romanzo della scrittrice inglese, ma anche i conformismi. Attirerà, indifferentemente, uomini e donne alla ricerca di proposte che li aiuti a esprimere ciò che vogliono essere e non ciò che devono apparire.

Daniele S.

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