Quanto è importante la versatilità? Si direbbe molto considerando il lavoro di Alessandro Dell’Acqua che, dopo aver svelato a Milano N°21, è volato a Parigi per la primavera-estate 2019 di Rochas. In comune, l’accostamento degli opposti che per il marchio francese si traduce nell’utilizzo di materiali haute couture su forme essenziali che giocano principalmente sui volumi: stampe animalier, jacquard o chiné, ricoprono cappotti e abiti, dal giorno alla sera, arricchendosi, in questo caso, di paillette mentre le piume spuntano da canotte e gonne a pannelli dal taglio asimmetrico su pantaloni di seta. Ma la sfilata al Théâtre de Chaillot non è stato l’unico evento a coinvolgere lo stilista napoletano dato che al Hôtel Ritz è stata presentata la capsule Alessandro Dell’Acqua x Tod’s, la prima del progetto T-Factory, annunciato da Diego Della Valle lo scorso febbraio, che prevede quattro collaborazioni all’anno. Un cambiamento nel business model all’insegna della velocità, dalla presentazione alla produzione fino ad arrivare alla distribuzione, per utilizzare al meglio anche l’engagement sui social media che, secondo l’imprenditore marchigiano, ormai, rappresenta uno dei maggiori driver nel consumo del lusso. Tornando alle proposte, la capsule, disponibile da novembre, è composta da 10 capi di abbigliamento, tra cui trench, parka e pantaloni, in tre variazioni cromatiche, marrone chiaro, rosa cipria e nero, colori iconici di Dell’Acqua, nei quali è declinata anche la mini-serie di scarpe, che rivisitano l’iconico “gommino”, leggermente rimpicciolito e reso più femminile su mocassini e ballerine con il tacco sottile e fiocco di velluto e da stivaletti elasticizzati. Una rivoluzione necessaria? In un momento in cui l’esigenza di cambiare è percepita in modo sempre più forte, è diventato prioritario trovare nuove soluzioni che stimolino il desiderio di un consumatore sempre più confuso. Come lo è mantenere i valori qualitativi di eccellenza e l’italianità della tradizione che caratterizzano il marchio ammiraglio del gruppo da 477 milioni di euro di ricavi nel primo semestre. Come reagirà il mercato? In un mondo globalizzato, in cui i parametri in gioco sono sempre più difficili da prevedere, le scommesse sono aperte. Resta ancora da capire, però, se diversificazione sia la parola chiave del cambiamento.

 

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