La primavera-estate 2016 sarà l’ultima collezione disegnata dallo stilista belga.

The spring-summer 2016 will be the last collection designed by the Belgian designer.

Dopo tre anni e mezzo, Raf Simons ha inaspettatamente deciso di non rinnovare il suo contratto con Christian Dior “per motivi personali”. Dal suo arrivo nel 2012, la fashion house, sotto la sua direzione creativa, era in crescita. Nell’ultimo esercizio fiscale gli incassi di Christian Dior Couture sono saliti del 18 percento, raggiungendo gli 1,75 miliardi di euro. Che cosa c’è dietro la sua decisione? La pressione che gravava sullo stilista? La mancanza di tempo per creare? Le vecchie formalità della couture con cui non era a proprio agio? Dovendo far sfilare sei collezioni all’anno, il controllo creativo di Simons non poteva estendersi ovunque: l’immagine della griffe nelle campagne pubblicitarie, nei negozi e nella comunicazione non rispecchiava sempre le sue collezioni. Ma non ha mai avuto ambizioni di assumere il comando del menswear disegnato da un altro designer belga, Kris Van Assche, dal 2007.
“Dopo una lunga e accurata riflessione – ha dichiarato Raf Simons, 47 anni, in un comunicato – ho deciso di lasciare la mia carica di direttore creativo della collezione femminile di Christian Dior. Si tratta di una decisione basata esclusivamente sul mio desiderio di concentrarmi su altri interessi della mia vita, compreso il mio marchio e le passioni al di fuori del lavoro. Christian Dior è una società straordinaria ed è stato un immenso privilegio scrivere alcune pagine di questo magnifico libro. Voglio ringraziare il signor Bernard Arnault per la fiducia che ha riposto in me, dandomi l’incredibile opportunità di lavorare in questa bella maison circondato dalla più sorprendente squadra che si potrebbe mai sognare. Negli ultimi anni ho avuto anche la possibilità di beneficiare della guida di Sidney Toledano. La sua direzione attenta, premurosa e ispirata rimarrà anch’essa come una delle esperienze più importanti della mia carriera professionale”.
Lo stilista belga si concentrerà probabilmente sulla sua etichetta maschile con sede ad Anversa. Indubbiamente, un accordo di non concorrenza con Dior non gli consentirà di lavorare per un altro brand per qualche mese. Ma, quasi certamente, potrebbe annunciare il lancio di una collezione femminile dopo la sua esperienza da Jil Sander dove è stato al timone creativo dal 2005 al 2011.
Da parte loro, Bernard Arnault, presidente e chief executive officer di LVMH e Christian Dior SA, e Sidney Toledano, ceo di Christian Dior Couture, hanno detto che “prendono atto della decisione di Raf Simons e lo ringraziano per il suo eccezionale contributo alla maison”.
Chi succederà a Simons? I nomi che emergono sono essenzialmente tre: Riccardo Tisci di Givenchy, J.W. Anderson di Loewe e Phoebe Philo di Céline. Ma è possibile che la creativa, figura chiave degli accessori, che vive a Londra, accetti l’idea di trascorrere più tempo a Parigi e di essere responsabile di più sfilate? Intanto, la prossima collezione pre-fall sarà disegnata da un team interno e svelata a gennaio a Parigi.

ENGLISH VERSION

After three and a half years, Raf Simons decided unexpectedly not to renew his contract with Christian Dior “for personal reasons.” Since he took over in April 2012, the fashion house has prospered under his creative direction. For the most recent fiscal year, revenues at Christian Dior Couture were up 18 percent, to 1.75 billion euros. What’s behind his decision? The amount of stress the designer was under? The lack of time to create? The old formalities of couture he was uncomfortable with? Having to show six collections a year, Simons’s creative control coudn’t extend everywhere: the brand’s image reflected in advertising, boutiques and communications didn’t always mirror his collections. But he never had ambitions to take over the men’s wear at Dior helmed by another Belgian designer, Kris Van Assche, since 2007.
“It is after careful and long consideration,” said Raf Simons, 47, in a statement “that I have decided to leave my position as creative director of Christian Dior women’s collection. It is a decision, based entirely and equally on my desire to focus on other interests in my life, including my own brand, and the passions that drive me outside my work. Christian Dior is an extraordinary company, and it has been an immense privilege to be allowed to write a few pages of this magnificent book. I want to thank Mr. Bernard Arnault for the trust he has put in me, giving me the incredible opportunity to work at this beautiful house surrounded by the most amazing team one could ever dream of. I have also had the chance over the last few years to benefit from the leadership of Sidney Toledano. His thoughtful, heartfelt and inspired management will also remain as one of the most important experience of my professional career.”
The Belgian designer will likely focus on his men’s label, based in Antwerp. Undoubtedly, he has a non-compete agreement with Dior that will prohibit him from working for another brand for some months. But, almost certainly, he could announce the launch of  a women’s wear collection after working at Jil Sander from 2005 to 2011.
For their part, Bernard Arnault, chairman and chief executive officer of LVMH and Christian Dior SA, and Sidney Toledano, ceo of Christian Dior Couture, said they “acknowledge Raf Simons’ decision and very warmly thank him for his exceptional contribution to the house.”
Who will succeed him? There are basically three names on the surface: Givenchy’s Riccardo Tisci, Loewe’s J.W. Anderson and Céline’s Phoebe Philo. But may the London-based master of accessories accept the idea of spending more time in Paris and being responsible for more shows? Meanwhile, the next pre-fall collection will be designed by the in-house team and shown in January in Paris.

 

14 Responses to Raf Simons lascia Christian Dior / Raf Simons leaves Christian Dior

  1. giulia says:

    Ottima scelta. Anch’io lo vedrei molto meglio da Calvin Klein Collection al posto di Francisco Costa. O addirittura a disegnare uomo e donna.

  2. Matteo says:

    Riccardo Tisci sarebbe tra i favoriti al ruolo che aveva già rifiutato una volta e si dice che anche da Givenchy stiano cercando qualcuno che possa prendere il suo posto. Alexander Wang?

  3. Salvatore says:

    Ottima mossa.

  4. Andrea says:

    Alber Elbaz, Jack McCollough e Lazaro Hernandez, Marc Jacobs, Maria Grazia Chiuri. La lista dei nomi riportati dalla stampa sta diventando lunghissima. Il più gettonato resta Riccardo Tisci che replicherebbe il passaggio Givenchy/Dior fatto da John Galliano. Ma nonostante la sua esperienza nella couture lo trovo poco adatto come Raf Simons.

  5. fendissima says:

    A Riccardo Tisci preferirei decisamente Phoebe Philo.

  6. giulia says:

    Potrebbero fare cambio Phoebe da Dior e Raf da Céline.

  7. fendissima says:

    Per carità!

  8. giulia says:

    Scherzavo!

  9. Anonimo says:

    Se Haider Ackermann ha ripreso gli stilemi di Gianfranco Ferré potrebbe anche essere adatto a disegnare Dior.

  10. Annalisa says:

    Non c’è molto tempo. Il mio desiderio sarebbe Olivier Theyskens per unire la dimensione commerciale alla couture. Ma non credo possa essere tra i favoriti.

  11. Nicola says:

    Vorrei Chitose Abe o Olivier Theyskens.

  12. LML says:

    Raf Simons ha dato il suo meglio da Jil Sander senza parlare della sua linea che a questo punto avrebbe bisogno della parte femminile. Mi piacerebbe ancora poterlo vedere in un contesto come quello di Jil Sander ma sarebbe molto indicato anche per Calvin Klein o Helmut Lang, un marchio che meriterebbe maggior fortuna.

  13. Salvatore says:

    Raf Simons era troppo freddo per Dior.

  14. Valerio says:

    Forse ha capito in tempo quando era il momento giusto per lasciare.