Attraverso gli abiti che si indossano si intende riflettere un’emozione e sentirsi unici. Essere moderni significa soffermarsi sui particolari e riscoprire un gesto, un’abitudine, godere di un momento tutto per sé. Avere “stile” consiste nel recuperare le buone maniere, indossare un abito dal buon taglio confezionato con un tessuto pregiato.
La reinvenzione di capispalla e abiti tradizionali passa attraverso dettagli e materiali di ricerca come panni laserati double, lane cotte anti-acqua, tessuti a navetta dall’aspetto maglia, lane pettinate sempre più battute e ad alto micronaggio. I volumi sono “couture”, sia per capi che paiono pennellati sul corpo che per altri dalle forme più over.
La parte giorno rappresenta l’estetica di Carlo Pignatelli, un complemento dell’essere eleganti. Confortevoli e performanti, i capospalla hanno il gusto della sartoria e l’aspetto che riprende le texture degli abiti: ottoman, tela, reps. Resinati, spalmati e traspiranti. La maglieria, accessorio indispensabile e contemporaneo si presenta raffinata, nelle forme e nei classici filati che la caratterizzano: merino e cashmere mixati alla viscosa dall’aspetto prezioso e mano fluida, alpaca e cashmere follati e gasati per maglie-giubbotto a prova di freddo.
La dicotomia nero/blu midnight è la palette della collezione che, grazie alla storia delle consuetudini e della tradizione sartoriale, rende ciò che piaceva ai nostri padri più che mai attuale.

 

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