Versus lancia una nuova strategia: una linea non-stagionale e fortemente digitale.

Versus launches a new strategy: a season-less line with a strong digital element.

Con la notizia, subito smentita, della nomina di Christopher Kane a direttore creativo di Balenciaga, era naturale chiedersi quale sarebbe stato il futuro dello stilista scozzese da Versus, l’etichetta di Versace nata nel 1989, che disegna ormai da 6 stagioni occupandosi prima degli accessori per l’autunno-inverno 2010-2011 e poi diventando head of designer del ready-to-wear, al fianco di Donatella Versace, direttore creativo di tutte le linee del gruppo.
Adesso, invece, Gianni Versace  SpA annuncia il riposizionamento strategico di Versus, con l’obiettivo di anticipare nuove tendenze per l’industria e di cogliere opportunità di mercato.
Il digitale è la nuova parola chiave per descrivere la tribù Versus, il cuore, l’anima e lo spirito giovane di Versace. Sotto la guida di Donatella Versace, quindi, verranno realizzate capsule collection, progetti di co-branding e edizioni limitate con giovani designer, stilisti e creativi provenienti da diversi contesti. Questo pool subentrerà alla collaborazione con Christopher Kane che si dedicherà al brand che porta il suo nome. Le nuove collezioni verranno presentate per mezzo di eventi che non coincideranno necessariamente con il tradizionale format sfilata delle settimane della moda. Il primo è previsto per marzo/aprile 2013 a New York. Nuove procedure e tempistica per sviluppo prodotto, produzione e distribuzione, che si evolveranno secondo un programma non più legato alla stagionalità. La distribuzione avverrà attraverso nuovi punti vendita di proprietà, accordi di franchising, multibrand e, soprattutto, tramite un nuovo flagship store digitale. Attualmente, Versus conta un negozio diretto a Hong Kong, 14 vetrine in franchising ed è distribuito in 125 multibrand worldwide.
“Si tratta di un’evoluzione entusiasmante per Versus e per il mondo della moda. Non vedo l’ora – ha dichiarato Donatella Versace – di dare una svolta alle regole tradizionali del settore. Colgo l’occasione per ringraziare Christopher per il suo eccezionale contributo allo sviluppo di Versus nel corso di sei stagioni, durante le quali ho potuto apprezzarne il talento straordinario. Lavorare con giovani di talento, vederli crescere e svilupparsi professionalmente, come è avvenuto con Christopher nel corso di questi anni, rappresenta uno degli aspetti di maggior soddisfazione del mio lavoro. Gli auguro ogni bene per lo sviluppo della sua linea. Avrà sempre il mio pieno supporto”.
“Siamo in anticipo rispetto al piano industriale per il marchio Versace – ha commentato Gian Giacomo Ferraris, amministratore delegato di Versace – e questo è il momento perfetto per avviare un nuovo progetto per Versus che rappresenta un laboratorio di sperimentazione. La rivoluzione digitale sta cambiando il nostro mondo e noi vogliamo essere i primi a cogliere le opportunità che essa offre”.
A proposito di Kane, invece, ha aggiunto: “Mi unisco alla signora Versace nel ringraziare Christopher Kane e nell’augurargli il successo dei suoi prossimi progetti”. Il contratto non è stato interrotto: la “decisione consensuale” di separarsi, ha spiegato, “è stata il risultato di un’evoluzione e una maturazione naturali, per cui questo era il momento giusto e la decisione logica per tutti”.
“Sono estremamente grato a Donatella Versace – ha concluso Christopher Kane – per il suo supporto e per le incredibili opportunità che mi ha offerto. La rispetto enormemente e ho imparato moltissimo da lei. Ho amato e apprezzato il lavoro con lei e le sarò sempre debitore. Sono eccitato per la nuova strategia di Versus, ma è giunto il momento di concentrare tutta la mia attenzione sul futuro del marchio Christopher Kane”.

 

2 Responses to Christopher Kane lascia Versus / Christopher Kane leaves Versus

  1. fendissima says:

    Ottimo sviluppo per Versus.

  2. Nicola says:

    Le case di moda finalmente hanno capito che era necessaria una rivoluzione per quanto riguarda i marchi young. L’avvento e il successo della fast fashion ha sconvolto irreversibilmente il panorama della moda e i competitor diretti non potevano non prenderne atto.