Dopo 3 anni la collaborazione si concluderà con la collezione per la primavera-estate 2013.

After 3 years the partnership will end with the spring-summer 2013 collection.

Dopo aver reso nota la fine della partnership con Jean Paul Gaultier, Aeffe SpA ha deciso “in maniera consensuale” di non rinnovare l’accordo, siglato nel novembre del 2009, per lo sviluppo del prêt-à-porter femminile di Cacharel. La collaborazione, che aveva debuttato con la produzione delle collezioni autunno-inverno 2010-2011, avrebbe dovuto essere “di lunga durata” ma, giunta a scadenza, si concluderà con la distribuzione delle creazioni per la primavera-estate 2013.
La previsione d’impatto del gruppo di San Giovanni in Marignano, che ha chiuso il 2011 con un fatturato di 246 milioni di euro e registrato nel primo semestre 2012 un turnover di 121,6 milioni di euro, +1,4%, con un ebitda in aumento del 63% a 7,1 milioni di euro, è di una flessione del fatturato pari a circa 2 milioni di euro rispetto al giro d’affari 2012 per la perdita della licenza sull’esercizio fiscale 2013. L’impatto positivo sulla marginalità è stimato, invece, per circa 500 mila euro, essendo una licenza con margine di contribuzione negativo.
Aeffe, controlla Alberta Ferretti, Philosophy di Alberta Ferretti, Moschino, Moschino Cheap and Chic e Pollini e produce Cédric Charlier, il brand disegnato dallo stilista belga che per 4 anni è stato direttore creativo proprio del marchio Cacharel prima della nomina del duo cinese Ling Liu e Dawei Sun che hanno esordito con la primavera-estate 2012 della griffe francese fondata a Nîmes nel 1962 da Jean Bousquet. A fine settembre, inoltre, il gruppo che fa capo a Massimo e Alberta Ferretti ha finalizzato un accordo strategico con Aimz Acquisition Llc, proprietaria di Emanuel Ungaro sas, relativo alla licenza esclusiva per la produzione e distribuzione mondiale di abbigliamento femminile e accessori della durata di sette anni rinnovabili la cui direzione creativa è stata affidata a Fausto Puglisi.
Da parte sua, Cacharel, ha deciso di gestire in house le linee di womenswear, menswear e childrenswear e ha in progetto un licenziatario unico: a partire dall’autunno-inverno 2013-2014 sarà un’azienda francese a occuparsi di produrre l’etichetta che cambierà nome in Cacharel Paris e sarà riposizionata nel segmento contemporary del mercato.

 

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