Nuovo riassetto per Vionnet: a Goga Ashkenazi il controllo del marchio francese.

New reorganization for Vionnet: Goga Ashkenazi has taken full control of the French brand.

Nuovi nomi si aggiungono alla probabile short list dei candidati che PPR sta considerando per assegnare il ruolo di direttore creativo di Balenciaga al posto di Nicolas Ghesquière che dovrebbe lasciare il prossimo 30 novembre dopo 15 anni. Tra essi, lo stilista di origine colombiana Haider Ackermann che anche Karl Lagerfeld vorrebbe come suo successore da Chanel, Olivier Theyskens che, dopo essere stato direttore creativo di Rochas e Nina Ricci, attualmente, disegna Theory, Natacha Ramsay, prima assistente di Ghesquière, nonché il brasiliano Pedro Lourenço che fa sfilare la collezione che porta il suo nome durante i giorni del prêt-à-porter parigino. Quale di questi, però, potrebbe contribuire a imprimere la direzione più commerciale che PPR vorrebbe per l’etichetta avendo il potenziale per rivaleggiare con Gucci e Bottega Veneta quanto a volume di vendite?
Indiscrezioni controverse circolano, invece, sul futuro di Nicolas Ghesquière che, secondo alcuni, sarebbe in trattative con LVMH per creare una fashion house omonima sotto la supervisione di uno dei figli di Arnault, Delphine o Antoine, attualmente impegnato nel rilancio dello storico marchio di calzature Berluti, secondo altri, potrebbe assumere il timone creativo di Schiaparelli, la griffe francese che, dal 2006, fa capo al Gruppo Della Valle, per la quale è già stato fatto il nome del canadese Erdem Moralioglu, diplomato al Royal College of Art nel 2003, che prima di fondare a Londra nel 2005 la linea Erdem, ha lavorato da Vivienne Westwood e Diane von Furstenberg.
Ma non è tutto: anche Vionnet torna sotto i riflettori dopo l’annuncio che Goga Ashkenazi, attraverso la GoTo Enterprises Sarl, ha concluso l’accordo per l’acquisizione delle ultime quote di minoranza possedute dalla Cama Holding, controllata da Matteo Marzotto e che vedeva tra i soci anche Gianni Castiglioni, diventando titolare del 100% della maison francese la quale, quest’anno, celebra il suo centenario.
Il coinvolgimento dell’imprenditrice kazaka, le cui fortune familiari derivano dall’industria dell’estrazione petrolifera, d’altra parte, non sarebbe solo di tipo finanziario: in seguito all’uscita delle sorelle Barbara e Lucia Croce, ha ritagliato per sé il ruolo di direttore creativo e, in questo compito, sarà affiancata da Albino D’Amato come consulente di stile. Il designer, ex direttore creativo di Les Copains, starebbe già lavorando alla collezione autunno-inverno 2012-2013 che sfilerà a Parigi il prossimo marzo.

 

2 Responses to Albino D’Amato da Vionnet? / Albino D’Amato to Vionnet?

  1. Matteo says:

    Mi piacerebbe Olivier Theyskens da Balenciaga. Sicuramente non Alex Wang.

  2. Anonimo says:

    Vorrei Decarnin.