Abiti dalla straordinaria ricchezza visiva danno vita a una collezione dal glamour dinamico e modernista. Il gusto per la confezione artigianale e l’opulenza materica, propria della nostra tradizione, dei ricami, del pizzo, dei broccati, viene rivisitato con un senso nuovo e lieve del fare moda. A partire dalla verve decorativa che significa anche desiderio di sperimentazione.
Lo stilista sostituisce le stampe tradizionali con una innovativa tecnica di laccatura di ispirazione orientale e che si fa vero codice riconoscitivo della primavera-estate roccobarocco.
Motivi floreali, geometrie a tartaruga e fregi, laccati sui tessuti, assumono un inedito effetto tattile su preziose tuniche in broccato e lamé, su abitini bon ton, sul plissé dei top in pizzo, sui dress in chiffon stampato su georgette nera, su maxi camicie in organza e anche sui jeans e sulle giacche in denim. Un intarsio in broccato attraversa come un profondo taglio di luce un abito lungo, da sera, in georgette laccata oro.
Animalier e fiori tropicali si intrecciano su bluse iper fluide, pijama palazzo in raso e abiti monospalla molto sensuali. Ironiche gonne propongono riproduzioni pop di alcuni luoghi italiani simbolici, come piazza del Duomo, il Colosseo, piazza San Marco.
La silhouette esalta sempre la femminilità. I colori sono assolutamente vitali: turchesi, rossi corallo, oro, verdi splendenti.
Il senso di ammiccante sorpresa è sempre dietro l’angolo anche negli abbinamenti avventurosi che vedono le proposte mixarsi in modo acrobatico e sempre differente.
E in questa decisa volontà di anti-understatement roccobarocco esprime una visione assolutamente contemporanea del made in Italy.

Foto/photos: courtesy roccobarocco

 

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