Sporty/chic/urban/travel. Capi peso piuma, eterei, modulabili su qualsiasi occasione d’uso. Non a caso la collezione primavera-estate 2013 di Massimo Sforza è stata battezzata “l’utile non usuale”.
Coat serici ricamati con fili di pelle, field jacket e blazer con il perimetro bordato da materia duttile che non mostra segni di cucitura. La nappa perforata ed esile forgia motor jacket e blouson dalla consistenza aeriforme. Il tocco di classe sul blazer è costituito da piccoli bottoni argento 925. Come alternativa, il modello Safari 4 tasche di cotone, con dettagli in coccodrillo.
Le polo sfoggiano un nuovo jersey di lino, edulcorato da colletti in maglia pinstripe. La versione piquet enfatizza una soffice mano pesca.
La maglieria, che Massimo Sforza interpreta da sempre in leggerezze inusitate, supera se stessa con sete e cotoni a 45 gauge che poggiano sulla pelle come un velo, complici cuciture ad arte ad altezza spalla, capaci di sottolineare l’anatomia senza eccessi.
Nella stagione dell’eleganza dégagé, il designer propone un double effect costruito sul cardigan e sulla knit shirt, all’insegna di una morbida attitudine.
La classica composizione del denim, invece, viene diluita con l’ausilio di lino, seta e fibre stretch, per dare vita a pant in tonalità insolitamente pallide, a materiali sbiaditi. Le fogge oscillano tra vita alta e bassa, con differenti vestibilità, dalla smooth alla thin.
Fondamentali gli accessori: spiccano le fibbie in 3D realizzate con tre diverse gradazioni di oro, sfavillanti, sul vitello a grana grossa delle bag. Nuovissimo il portafogli con i bordi dipinti a mano e le personalizzazioni impresse.
Tutta la collezione celebra il quinto anno di vita del brand, esempio di un’artigianalità ormai unica nel mondo con il nuovo monogramma MS che appare sia sui bottoni d’argento, sia sulla finissima maglieria e sugli oggetti in pelle, sotto forma di un delicato ricamo in fusione metallica.

 

One Response to Massimo Sforza primavera-estate 2013 / Massimo Sforza spring-summer 2013

  1. Massimo se un GRANDE
    Gianni Cacciatori