Editing, con il senso della moltiplicazione geometrica, gli abiti ridotti alla loro forma essenziale, stampe ritmiche come righe e dot che creano motivi ordinati sulle superfici e sottolineano la somma delle parti di ciascun pezzo o di interi outfit. Classicismo riletto ma controllato. La collezione Marni Uomo è una esplorazione di linee, intese tanto come tagli quanto come elementi visivi: la pulizia del design incontra la precisione dei pattern ripetuti, di colori differenti, ma l’effetto è leggermente fuori registro. Si avverte una tensione, dettagli contraddittori creano sottili rotture in un guardaroba modulare che è come un sistema compatto. Abiti indossati con camicia e cravatta, cardigan di maglia con maniche di camicia, righe a contrasto danno a short e camicie un tono costruttivista. Maglie, bermuda e blouson zippati con tasche a contrasto esprimono insieme nonchalance ed esattezza. La silhouette è dritta, i volumi definiti. Ricorre un’idea di funzionalità. Parka asciutti e soprabiti rigorosi sono chiusi da bottoni a pressione, giacche-camicia abbinate a pantaloni coordinati ricordano le uniformi da lavoro.
La palette classica è squarciata da sottili note di blu profondo, cammello, nero, rosso, ocra e poi toni pastello di azzurro e rosso. I tessuti sono compatti e piacevoli al tatto: popeline di cotone, crispy cotton accoppiato, jersey doppio, popeline tecnico.
Tra gli accessori, stringate robuste con suole a carrarmato, sandali con mascherine sfrangiate da brogue, porta iPad zippati bicolori, tote di tela con manici di pelle.
La collezione include anche una collaborazione con l’artista e grafico olandese Rop van Mierlo. Sagome acquose di animali, un asino, una tigre, un pappagallo e uno struzzo, quest’ultimo realizzato in esclusiva per Marni dall’artista che vive e lavora ad Amsterdam, sono stampate su t-shirt. I soggetti sono parte del libro Wild Animals, che ha vinto il Best Dutch Design Award nel 2011. L’autore lo descrive come “un libro per bambini che si può guardare solo quando si è vecchi abbastanza”. Lo affascinava l’idea di creare animali incontrollabili.

Foto/photos: courtesy Marni

 

One Response to Marni primavera-estate 2013 / Marni spring-summer 2013

  1. Matteo says:

    Peccato che l’uomo non sia mai interessante come la donna.