Un piccolo cenno grafico, come ali stilizzate, restituisce l’essenza del marchio che, al suo interno, al nome di famiglia, ha unito il glorioso Larus dei latini: il gabbiano. Segno di un cambiamento che va all’origine del brand per sottolineare l’heritage ma che, al tempo stesso, si presenta radicalmente diverso.
Come questa collezione, progettata da un giovane team, che affronta le sfide del mercato con realistica coerenza e quelle dello stile con il senso della contemporaneità, affascinata dalle rielaborazioni creative della tradizione, dal confronto continuo attraverso forme e tessuti diversi con il lavoro artigianale e dall’uniticità e dalla personalizzazione del prodotto.
Alle linee classiche, proprie di quell’English Old Style che si presentava non soltanto come caratteristica della sartoria di alta qualità ma anche di un genere di vita, attinge il nuovo Urban Style Larusmiani.
Con i suoi capi dinamici dalla vestibilità asciutta ma confortevole, realizzati con materiali pregiati, dalla flanella al cashmere, dalla seta al montone, nei toni del verde bosco, del cammello, del marrone bruciato ma senza tentazioni country. Nemmeno nello sportswear, con i suoi caban dal colletto di pelliccia e la bella giubbotteria, a proprio agio nel relax del week-end come per le vie della città. Sottolineando questo gusto metropolitano la gamma dei grigi, fumo di Londra, antracite, asfalto, insieme al blu, protagonista assoluto. Blu notte, blu marina, blu quasi nero del cappotto iconico: sartoriale, sfoderato, di linea diretta. Di giorno il blu mostra piccole spruzzate di colore, suggerite dai pullover intrecciati in cashmere, lana e seta, dalle felpe in cashmere mélange, dalle camicie quadrettate e millerighe. Anche su pochette e accessori si rincorrono micro fantasie dai toni raffinati. Un tocco da gustare perché sottolinea una lunga abitudine all’accuratezza, come il minuscolo profilo di gonna all’interno della cintura dei pantaloni per impedire alla camicia di fuoriuscire e le rifiniture di flanella, i profili di denim, i dettagli in pelle su giacche, camicie, pullover.
La sera, invece, tinge di nero gli abiti monopetto e doppiopetto, espressione di una cultura notturna e metropolitana.
In attesa della collezione donna per il prossimo autunno-inverno, Larusmiani, che nel 2012 compirà 90 anni, si prepara a una serie di importanti novità, a partire dal progetto womenswear che non sarà più seguito da Liborio Capizzi, storico braccio destro di Gianfranco Ferré. Sembra che Guglielmo Miani, amministratore delegato dell’etichetta  milanese, abbia tutta l’intenzione di potenziare questo business e starebbe pensando a una nuova impostazione stilistica. Nelle prime due stagioni Capizzi aveva sviluppato delle capsule collection dal forte impatto teatrale, mentre in futuro la collezione femminile Larusmiani dovrebbe essere all’insegna di una maggior concretezza.

 

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