Mario Buccellati e Gianmaria Buccellati di nuovo insieme per raddoppiare nell’arco di tre anni il giro d’affari.

Mario Buccellati and Gianmaria Buccellati together again to double their business volume in the next three years.

A oltre 40 anni di separazione, dopo la morte del fondatore Mario, i due rami principali della famiglia Buccellati, Buccellati Holding Italia e Mario Buccellati che fanno capo, rispettivamente, al minore dei 5 figli, Gianmaria e a Lorenzo si riunificano in un unico assetto, fondendo insieme Gianmaria Buccellati e Mario Buccellati, per sviluppare il business italiano, il terzo mercato dopo Usa e resto d’Europa ma anche quello dei paesi emergenti.
L’operazione è stata resa possibile da Simest, nuovo partner finanziario che per cinque anni affiancherà i Buccellati: la società di promozione delle imprese italiane all’estero e sul territorio nazionale, infatti, ha acquisito il 49% delle quote di Mario Buccellati Italia, che ha la proprietà dei negozi di via Monte Napoleone a Milano e Firenze, mentre il restante 51% resta in mano alla Buccellati Holding Italia, guidata da Gianmaria con la moglie, i tre figli e il nipote Luca, figlio di Lorenzo, che ha sede a Milano e presiede le attività produttive che passano anche attraverso le aziende controllate Clementi Fabbrica Argenteria e Tessiloro e la svizzera Buccellati Watches SA. Alla holding fanno poi capo le attività commerciali, con i negozi di Parigi e Londra, quelli negli Stati Uniti attraverso la Buccellati Inc. Usa e il franchsing in Estremo Oriente.
Il piano, studiato dall’ottantaduenne Gianmaria e dal nipote Luca, oltre alla ristrutturazione della rete distributiva italiana, prevede l’apertura di nuovi punti vendita a Ginevra, Madrid, Chicago e Singapore, che si andranno ad aggiungere ai sette negozi diretti di cui 5 in Italia e ai sette in franchising del brand di gioielleria e la costituzione di una società in Cina con almeno due store a Pechino e Shanghai.
Pronto al rilancio, Buccellati conta di raddoppiare nell’arco di tre anni il giro d’affari, che, per la Buccellati Holding, nel 2010 ha raggiunto 26,8 milioni di euro con un milione di utile e che nel 2011 dovrebbe chiudere con un incremento ulteriore dell’11% e un utile di 2 milioni.
“È per noi fonte di grande soddisfazione affiancare un marchio prestigioso come Buccellati – ha commentato Massimo D’Aiuto, amministratore delegato di Simest – uno dei più grandi nomi della gioielleria che, attraverso nuovi investimenti in Italia, dove è concentrata tutta la produzione, può rafforzare la propria competitività sui mercati internazionali. La nostra partecipazione al capitale sociale, infatti, consolida lo sviluppo del gruppo sia in Italia che all’estero, dove il marchio è ampiamente riconosciuto tra le “eccellenze” del Made in Italy nel settore del lusso”.
“Sono estremamente orgoglioso di annunciare la nascita del nuovo marchio Buccellati – ha dichiarato Gianmaria Buccellati – che oggi rappresenta il giusto tributo allo spirito unitario al quale si era ispirato mio padre nel fondare l’azienda, nel 1919. Finalmente due marchi della famiglia si riuniscono e rafforzano la loro presenza, con una forte spinta di grinta ed ottimismo, sostenuta dalla terza e quarta generazione”.

 

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