La luce scomposta in uno specchio d’acqua, quella filtrata attraverso l’opera diafana di Caroline Broadhead con i colori e le suggestioni della fotografia di Tomohide Ikeya, concorrono a strutturare l’ispirazione di “Morse Code Signals” nelle sue molteplici sfaccettature: un taglio brillante che proietta campi luminosi e colorati.
Il lino bianco ed écru, frantumato, è lavorato a scorza d’uovo incrinata grazie a moduli geometrici di tessuto che disegnano un craquelé gentile e delicato per mini e little dress. La luce, scomposta in tinte bianco opale, light grey e grigio balena raggiunge una vischiosità quasi marina negli accostamenti col rosa salino, col blu inchiostro, col fango, con i toni corallo, turchese, aragosta e giallo che, nell’organza tripla, nel burrette, nell’anvers di satin, nella seta e nei tessuti tecnici seta-acciaio assumono corposità e fluidità fragili.
Forme cocoon per l’abito giallo primario dal fondo curvilineo in cotone piquet e inserti a volantino in organza di seta e per il coat sable con maniche a razza con profilo a contrasto e fondo sagomato, mentre per un top bianco osso un color block ton sur ton descrive movimenti a calla nelle maniche dai profili stondati. Doppiature di membrane tecniche riproducono sui capi la leggerezza di un osso di seppia, applicazioni tridimensionali su mini dress in lino e seta color corallo, interamente glassato di organza froissée, producono movimenti pixellati laterali, una bava lattiginosa che va a stemperare sulla spalla. In uno specchio d’acqua cangiante spessori e fogge organiche, pezzi piccoli ed interscambiabili e capi unici descrivono forme e superfici sempre in divenire, ora zuccherose, filate, ora rigide, appena sbozzate in un non finito lieve, irregolare e mosso, quasi sospeso nel vuoto.

Marco Giovanni Grisolia, classe 1978, è nato a Scalea, in provincia di Cosenza.  Per inclinazione naturale si è sempre interessato alle forme, ai colori e alle loro diverse declinazioni, una creatività istintiva che gli ha permesso di evadere dalla realtà del suo luogo d’origine.  Anche gli studi che ha deciso di intraprendere si sono proposti di fornirgli un metodo per esprimere pienamente la sua fantasia. Così, dopo aver frequentato il liceo artistico a Cetraro (CS), ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Brera, nella sezione arte concettuale e, allo stesso tempo, ha seguito un corso di moda presso l’Istituto Burgo. Tutto è partito da lì. In modo del tutto naturale studi diversi tra loro sono confluiti per dare vita ad uno stile unico e personale. L’attività lavorativa, poi, inizia presso Pal Zileri (Gruppo Forall),  il Gruppo LAPs di Firenze, la Sartoria Mercalli di Roma e Maison Parò. Nel 2010 ha creato il proprio marchio, COVHERLAB by Marco Grisolia, il cui store si trova a Roma, in via del Pellegrino, 127.

Foto/photos: Marco D’Amico / courtesy COVHERLAB by Marco Grisolia

 

One Response to COVHERLAB by Marco Grisolia primavera-estate 2012 / COVHERLAB by Marco Grisolia spring-summer 2012

  1. Salvatore says:

    Chi è?