Un nuovo futuro si prospetta per le società che componevano il gruppo Mosaicon.

The companies comprised in Mosaicon Group race toward a new future.

Braccialini si appresta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia: la famiglia fondatrice torna in possesso della realtà di pelletteria in capo a Mosaicon, controllata di Antichi Pellettieri, holding del segmento accessori del Mariella Burani Fashion Group, da oltre un anno in amministrazione straordinaria, per circa 20 milioni di euro, attraverso la società veicolo Tagete partecipata al 20% dai Braccialini. Il resto del capitale è suddiviso tra un gruppo di investitori di cui fanno parte Sici, la Sgr fiorentina, Nem, la Sgr in capo alla Banca Popolare di Vicenza, i fondi milanesi Hat Holding ed Equilybra Capital Partners.
Il passo successivo sarà una fusione della newco con Braccialini che porterà alla nascita di un gruppo dall’offerta diversificata grazie ai diversi target di riferimento di Braccialini, di Francesco Biasia, rilevato anch’esso le cui borse sono attualmente gestite in licenza, ma anche di Gherardini, in grado di sviluppare delle sinergie e con un piano distributivo aggressivo.
“Ora possiamo dedicarci interamente al nostro business. Abbiamo una buona intesa con i fondi – spiega il presidente Riccardo Braccialini, tratteggiando il piano triennale – un indirizzo comune, che è quello di far crescere l’azienda e l’obiettivo di tornare nel capitale in maniera sostanziale. Abbiamo pianificato l’opening di due-tre negozi al mese in Cina tra Braccialini e Gherardini e, per quanto riguarda Biasia, stiamo cominciando ora lo sviluppo retail a partire dall’India, in joint venture con un partner locale. In più punteremo sui mercati emergenti, senza trascurare quelli storici di riferimento”.
In occasione del prossimo Milano Moda Donna, invece, le borse disegnate da Carla Braccialini saranno protagoniste di un défilé, in programma il 20 settembre, curato dal fashion designer belga Elvis Pompilio.
Ma non è stato l’unico processo di cessione che ha coinvolto Mosaicon: il pacchetto azionario di Mandarina Duck, infatti,  passa a E-Land Europe. Con l’acquisizione dell’azienda di pelletteria e accessori fondata nel 1977, il gruppo coreano “intende dar corso a un importante progetto di rilancio sui mercati di tutto il mondo”, fanno sapere in un comunicato.

 

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