Dopo cinque anni termina la collaborazione tra lo stilista francese e la maison parigina guidata da Alain Hivelin.

The French designer is set to part ways with Paris fashion house owned by Alain Hivelin after five years at the helm.

Prima l’assenza del designer all’ultima sfilata di Parigi, motivata, stando a quanto dichiarato da un portavoce, da ordini dei medici essendo stato recentemente dimesso dall’ospedale, dove si dice sia stato in cura per una depressione: “È esausto perché la stagione è stata faticosa e complicata per lui”. Poi le indiscrezioni sulle divergenze tra lo stilista e il presidente e ceo Alain Hivelin che avevano visioni radicalmente diverse sul futuro del marchio e sul fatto che Melanie Ward, nuova stylist di Balmain, abbia disegnato seguendo le direttive di Decarnin la collezione autunno-inverno 2011-2012, realizzata insieme al team interno.
Adesso la notizia ufficiale: Christophe Decarnin non è più il direttore creativo di Balmain e, probabilmente, almeno per il momento, lascia anche il mondo della moda. Il creativo, diplomato alla Esmod, è approdato nel 2005 alla maison fondata da Pierre Balmain nel 1945, assumendo la carica nel novembre del 2007 dopo un rapido turn-over di stilisti tra cui Gilles Dufour, Andrew Gn, Laurent Mercier e Christophe Lebourg, di cui ha rivitalizzato lo stile mixando i grandi classici con uno spirito rock e contemporaneo e ha lanciato il menswear nel 2008.
“Dal 1945 – ha dichiarato Alain Hivelin in un comunicato – la fashion house di Pierre Balmain è stata uno dei principali marchi del lusso francesi e internazionali. Il lavoro di Christophe Decarnin con il team creativo ha contribuito notevolmente al successo del brand negli ultimi anni”.
Nel 2002 la fine della collaborazione decennale con Oscar de la Renta come couturier, nel 2003 la chiusura della divisione couture e poco dopo la bancarotta. Con Decarnin al timone, invece, si è avuta l’inversione di tendenza, il ritorno alla ribalta con fatturati quintuplicati, accompagnati anche da un’espansione soprattutto in Asia dove Balmain ha aperto nuovi negozi a Shanghai, Beijing, Beirut e a Seoul e altrettanti sono previsti il prossimo anno a Hong Kong e a Tokyo.
In precedenza, ha lavorato per sette anni come capo designer del ready-to-wear donna di Paco Rabanne e come consulente per numerose etichette nella capitale francese.
Attesa per il nome del successore che potrebbe essere qualcuno del team interno.
Non sono state ancora confermate, invece, le voci secondo le quali il Gruppo Ittierre avrebbe acquisito la licenza della griffe parigina. Né Hivelin né Antonio Bianchi, amministratore delegato dell’azienda comasca Albisetti che ha di recente rilevato Ittierre, hanno commentato la notizia. Si parla anche dell’arrivo di altre linee a breve ma, dopo la smentita sul passaggio della produzione e la distribuzione della linea di prêt-à-porter di Frankie Morello da Gilmar alla realtà con sede a Pettoranello di Molise, il condizionale è d’obbligo.

 

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