I commissari hanno illustrato al ministero la strategia di rilancio della società.

The administrators explained to the minister the strategies to relaunch the company.

I tre commissari straordinari di Mariella Burani Fashion Group, in amministrazione straordinaria dal 7 maggio 2010, hanno illustrato il piano industriale al comitato di sorveglianza nominato dal ministro per lo sviluppo economico. Il programma, in conformità agli indirizzi di politica industriale, mira a definire le linee operative per la salvaguardia dei complessi aziendali dell’impresa in funzionamento, tenendo nella dovuta considerazione l’interesse dei creditori.
La procedura illustrata è fortemente focalizzata sull’aspetto relativo alla struttura organizzativa e industriale di Mariella Burani Fashion Group, che svolge la propria attività sia direttamente ma in particolare attraverso società, alcune di notevoli dimensioni, direttamente o indirettamente controllate.
L’obiettivo è di valorizzare, attraverso un continuo monitoraggio degli aspetti gestionali, l’intero gruppo nel tentativo di garantire continuità alle diverse aziende.
Alcuni importanti risultati sono già stati conseguiti, come il recupero del controllo di Fashion Network Spa, importante catena distributiva attiva a livello internazionale, il rilancio industriale e finanziario di Rene Lezard Mode GmbH salvaguardandone e incrementandone il valore, il raggiungimento di utili accordi con il fondo 3i, socio di maggioranza di Mosaicon Spa, prevenendo così l’ulteriore diluizione della partecipazione nella società detenuta da Antichi Pellettieri Spa, controllata da Mariella Burani Fashion Group.
A dare ulteriore slancio, oltre che all’ulteriore valorizzazione degli asset in gestione, nei mesi scorsi sono stati raggiunti importanti accordi di licenza a livello internazionale come la Muse di Matthew Williamson, Alessandro Dell’Acqua, Ungaro per la linea diffusion Fuchsia e Lancetti.
L’unitarietà del gruppo rappresenta, per i commissari, un obiettivo da perseguire attraverso un’incisiva gestione delle partecipazioni dirette ed indirette ed in talune importanti società controllate.
Intanto, Antichi Pellettieri, la controllata specializzata nel business degli accessori in pelle che pochi giorni fa ha ceduto il 44,47% di Sebastian Leather Group per 2 milioni di euro, ha reso noto che le disponibilità finanziarie “attuali e prospettiche” le consentiranno di sottoscrivere l’aumento di capitale della partecipata Mosaicon, posticipato dal 20 dicembre al 3 gennaio 2011. Si tratta di 3,06 milioni di euro, sul totale di 8,5 milioni previsti per ricapitalizzare la società, con in portfolio marchi come Braccialini, Mandarina Duck, Francesco Biasia e Coccinelle, controllata dal fondo 3i che, dallo scorso febbraio, possiede 64% del capitale.
Il bilancio a nove mesi presenta ricavi in calo del 43% a 145,8 milioni, un ebitda in diminuzione dell’84,6% a 2 milioni e un risultato ante-imposte negativo per 9,4 milioni, in miglioramento dal rosso di 16,6 milioni dello stesso periodo del 2009. Questi risultati riflettono il deconsolidamento di parte della partecipazione detenuta in Mosaicon e della divisione “leather apparel”, Gfm ed Enrico Mandelli.

 

One Response to I nuovi progetti di Mariella Burani Fashion Group / Mariella Burani Fashion Group’s new plans

  1. Nadine says:

    Mariella Burani has bankrupted previously, I hope they'll find the path to success now!I do like italians new coming Monella vagabonda and Bargù!