L’espansione retail di Damiani e Prada continua con l’apertura per la seconda volta di due monomarca, rispettivamente, a Macao e a Istanbul.

Damiani and Prada’s retail expansion continue by opening their second stores, respectively, in Macao and Istanbul.

Damiani ha inaugurato la sua seconda boutique a Macao nel One Central Mall dopo quella presente all’interno dell’esclusivo Venetian Macao Resort Hotel.
Guido Damiani, presidente e amministratore delegato del Gruppo Damiani, ha partecipato personalmente alla cerimonia per sottolineare l’importanza che questo nuovo punto vendita, sviluppato su uno spazio di 94 metri quadrati, riveste per gli obiettivi di espansione in Asia.
Quest’opening, infatti, fa parte di una serie di attività dedicate al mercato cinese e segue la recente apertura dei negozi Damiani di Singapore e di Ning-Bo, una delle più antiche città della Cina e Bliss di Shanghai e di Harbin Quilin, rinomata meta turistica.
“Damiani è molto interessato all’espansione nei mercati dell’Asia – ha affermato Guido Damiani – specialmente nella Greater China, la cui vitalità è in linea con la nostra visione di espansione nei mercati emergenti. L’apertura di questa seconda boutique a Macao è un ulteriore passo importante per raggiungere questo obiettivo che è sostenuto dall’apprezzamento che il nostro brand e i nostri gioielli riscuotono in questi Paesi”.

Dopo il punto vendita nel quartiere di Nisantasi, Prada, d’altra parte, ha inaugurato il suo secondo monomarca a Istanbul all’interno del mall Istinye Park, meta dello shopping di lusso nella città turca, che già dal 2009 ospita la boutique Miu Miu.
Progettato dall’architetto Roberto Baciocchi, si estende su tre livelli, per una superficie complessiva di circa 500 metri quadrati, che ospitano le collezioni femminili e maschili di abbigliamento collocate, rispettivamente, al primo piano e nel seminterrato mentre borse, accessori e calzature sono esposti al pianterreno in nicchie verde pastello e in teche con profili in acciaio lucido. Gli spazi interni, racchiusi da pareti rivestite in saffiano cera, presentano divani curvi e un tappeto color castorino bordato da un perimetro in marmo.
Di grande impatto la facciata in vetro opalino retroilluminato che, attraverso una grande vetrata a doppia altezza, permette di intravedere il primo piano, l’ingresso e le vetrine sono arricchite da pensiline in metallo nero, inserite in una cornice di marmo, una scala in marmo nero ricoperta di specchi bronzati collega il piano terra al primo livello e una seconda scala in vetro bronzato conduce al piano seminterrato che ospita le collezioni maschili suddivise in diverse aree, rispettivamente, decorate in toni verde pastello nelle zone dedicate alle calzature, agli articoli da viaggio e alla minuteria e con una tenda in ebano e divani in velluto.
Intanto, si torna a parlare di Ipo e c’è chi ipotizza il dual listing per il gruppo del lusso. Sono, infatti, in valutazione più piazze finanziarie per il collocamento in Borsa se i mercati finanziari si riprenderanno e sembra che la quotazione potrebbe avvenire sia a Hong Kong, in questo caso sarebbe la prima fashion house della Borsa asiatica, sia a Milano, considerato l’indebitamento della società con le principali banche italiane, tra le quali UniCredit e Intesa Sanpaolo. La vendita di un terzo del capitale, secondo alcune stime, consentirebbe di raccogliere nell’ex colonia britannica 1,2 miliardi di euro, circa 10 volte gli utili core stimati per fine 2010. Nei primi nove mesi dell’anno il Gruppo Prada ha totalizzato ricavi consolidati pari a 1,4 miliardi di euro, in aumento del 31% rispetto allo stesso periodo del 2009, grazie al buon andamento in Europa (+20%), negli Usa (+27%), ma soprattutto dell’Asia (+51% Giappone incluso).

 

Comments are closed.