La maison francese esamina le strategie, chiede aiuto alle banche e riapre a Bologna.

The French fashion house examines the strategies, asks for help from the banks and re-opens its store in Bologna.

Nuovo capitolo nell’affaire LVMH/Hermès. Secondo voci non confermate, riportate dalla stampa francese, sarebbe in programma per venerdì nella sede del gruppo un consiglio di famiglia che riunirà intorno a un tavolo gli eredi della famiglia Hermès, i Puech, i Dumas e i Guerrand, i tre rami familiari che insieme sono proprietari del 73,4% del pacchetto, con l’obiettivo di esaminare le strategie volte a mantenere il controllo, dopo che LVMH a fine ottobre ha rilevato il 17,1% del capitale. Tra le ipotesi, il raggruppamento delle azioni in una holding non quotata, come pure un “pacte d’actionnaires” tra la famiglia e un partner finanziario o industriale. Sembra, però, molto accreditata anche la notizia che la maison francese fondata nel 1837 dal sellaio Emile Hermès avrebbe chiesto aiuto alle due banche Bnp Paribas e Bank of America allo scopo di trovare il modo migliore per diluire LVMH nel gruppo.
Ha riaperto, intanto, in via Carlo Farini, 16 la boutique Hermès di Bologna, completamente rinnovata dallo studio parigino Rena Dumas Architecture Intérieure che cura gli store della griffe nel mondo.
Situato al piano terra di un palazzo del XVI secolo nel cuore del centro storico dove è stato inaugurato per la prima volta nel 1993, lo spazio accoglie la collezione dei carré, i classici foulard in seta del marchio, la gioielleria, l’orologeria e il prêt-à-porter donna e uomo. Nel reparto dedicato alla pelletteria sono esposte, inoltre, le borse e la petite maroquinerie, ad evocare uno dei “mestieri” principali della maison, quello della lavorazione del cuoio.
Il progetto architettonico si coniuga armoniosamente con la tradizione e ne esalta i tratti distintivi. L’ingresso trasparente mostra l’interno del monomarca, la sua notevole volumetria, nonché gli alti soffitti impreziositi da dipinti che risalgono al 1500, valorizzati dalle pareti in marmorino dai toni neutri e dal pavimento in mosaico, con un motivo ispirato allo storico negozio parigino di rue du Faubourg Saint-Honoré, dove domina il rosa pallido per armonizzarsi alla struttura in mattoni del palazzo. L’ambiente, accogliente e luminoso, è riscaldato dai rivestimenti in ciliegio, mentre nell’area dedicata al prêt-à-porter donna spicca la moquette color mastice.

 

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