Sharp, strict, reduced: linearità e nuova interpretazione di rigore scaldato da accenti di femminilità, semplicità di linee pulite sostanziata da materiali puri e costruiti, da giochi di scomposizioni e ricomposizioni con un sapiente lavoro sartoriale, colori puri declinati in tonalità sofisticate.
Una modernità che parte dall’essenza di una femminilità understated, punta a un’estetica ad alta intensità e rifugge ogni esibizionismo. Il tentativo di proporre una moda immediata, di facile interpretazione ma non priva di dettaglio e creatività.
Il tema della scomposizione crea geometrie ricomposte in equilibrio, ora nella seta habutai tagliata a piccolissimi frammenti diagonali poi riuniti “a mattonella”, ora nell’organza composta con la seta in giochi di volumi pieni/vuoti, leggere trasparenze come architetture.
Il lino viene intercalato con l’organza, a definire cappottini, giacche e abitini. La pelle superfluida effetto silk trattata emprimé a richiamare la trama del lino. Filati in lino spalmati effetto gloss e lavorati molto aperti al fine di renderli fluidi.
Il colore rappresenta sempre un approccio emotivo importante per la collezione, aggiunge morbidezza ai tagli decisi e rigorosi, con una ricerca quasi ossessiva dell’esatta nuance destinata a valorizzare la materia.
Il modello di riferimento continua ad essere l’italian style, quello di un reinvented essential inteso come linee semplici, sobrio abbinamento di colori, raffinato gioco di lavorazioni e elementi decorativi, eccellenza dei tessuti ritualizzando il messaggio in chiave moderna.
Chicca Lualdi ha partecipato nel 2008 al premio di Camera Nazionale della Moda Fashion Incubator, destinato a giovani talenti della moda, che le ha permesso di sfilare a Milano, Mosca e Tokyo con inserimento nel calendario ufficiale. Le collezioni, che hanno ottenuto un ottimo riscontro di stampa e consensi di prestigiosi buyer, sono presenti presso alcune delle migliori boutique italiane e internazionali tra cui Banner (Milano), Gente (Roma), Luisa via Roma (Firenze), Saks (New York) e Isetan (Tokyo), solo per citarne alcuni.

 

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