Un’installazione visiva dedicata in gran parte al mondo della danza e, in senso più ampio, alle metamorfosi dei corpi in movimento. Foto di coreografie di Pina Bausch e Angelin Preljocaj, primi piani di calzamaglie, di étoile, di contorsioniste, spogliarelliste e di dive del fetish. In mezzo a questo assortimento in bianco e nero di corpi attaccati alla parete con le puntine, immagini di modellini in scala degli edifici progettati da Frank Gehry, realizzati con cartoncino color panna, così come gli aspiranti lottatori di sumo di Charles Fréger, che indossano solo dei semplici mawashi di cotone giallo.
Da questo caleidoscopio di arte e danza, la collezione, intenzionalmente intitolata “Polymorphous”, appare come il risultato di una reazione a catena. È l’apice di un eccitante processo di trasformazione: dalle ballerine di Dégas alle spogliarelliste, dai tutù ai reggicalze, dalle giacche da smoking ai cache-coeur, dallo sportswear ai costumi, da ragazza a ragazzo, dalla fusione al confronto e da vuoto a pieno. Tutto concorre a creare una nuova espressione del vestire. Ad ogni livello si creano dei mix che trasformano i classici, combinano arditamente i tessuti e fondono tra loro i generi. Composte dalla mutazione di diversi indumenti, le silhouette giocano sull’impatto del “vero falso”, mentre la riproduzione di smoking in trompe l’oeil produce un effetto di crossdressing. Un’eleganza contemporanea, fresca, fiera, intensa e vigorosa, che oscilla costantemente tra la proiezione verso una néo-couture e l’affermazione di un’estetica casual ma elaborata.

 

4 Responses to Felipe Oliveira Baptista primavera-estate 2011 / Felipe Oliveira Baptista spring-summer 2011

  1. fendissima says:

    Finora è una delle mie preferite (molto poche).

  2. Matteo says:

    Splendida.

  3. Anonymous says:

    Per ora la mia preferita insieme ad Amaya Arzuaga (che però è un po' "circense"). In generale quest'anno Parigi mi sta piacendo meno di Milano (cosa che di solito non accade)

  4. giulia says:

    Una delle migliori insieme a Ann Demeulemeester e Lanvin finora.