Ritorno alle origini non tanto della moda quanto della femminilità. Non è oleografico ma culturale, psicologico ed estetico il neotribalismo di Rocco Barocco ispirato ai segni grafici essenziali e alla naturale eleganza delle donne del Senegal e della Costa D’Avorio.
Parte dal rosso dei tramonti e dal verde delle foreste incontaminate, i colori sono resi tenui da una tecnica “acquerello” che alleggerisce forme, tessuti, abiti, giacche, pantaloni, anche cortissimi, quasi “culotte”, soprattutto per il mare, che mettono in primo piano le gambe, simbolo di una femminilità scattante e dinamica. Un abbigliamento che non ha nulla di puramente etnico o casuale, basato com’è sulla sapienza sartoriale che è nel dna di Rocco Barocco.
L’animalier si ripropone come tessuto “classico” nelle lunghe camicie, che sono copricostume ma anche abitini da giorno realizzati in lino e seta. In alternativa i pantaloni disegnati sul corpo, ma anche ampi con i fianchi fasciati e il punto vita sempre ben delineato.
Per la città si prevedono anche giacche e cappottini nel nuovissimo ed originale tessuto ottenuto da intrecci di fili di seta e cotone, quello che lo stilista chiama “chinet estivo” dalla trama evidente, con effetto “fatto a mano”, leggerissimo.
Il designer non rinuncia al femminilissimo effetto bustier che, attraverso nervature e cuciture, crea disegni tradizionali e geometrici nei top e negli abitini, leitmotiv anche per la sera con gonne fluide e garza.
L’effetto “acquatico” della collezione continua nei pull lunghi, di maglina trasparente e nei tubini realizzati in jersey. Qualche drappeggio morbido sui fianchi aggiunge ricchezza ed eleganza alla semplicità delle linee e sottolinea la figura femminile avvolgendola senza segnarla troppo.
Accanto all’irrinunciabile nero, troviamo tutte le sfumature del beige, del pesca, dell’acquamarina, presenti anche negli accessori come i sandali, altissimi o raso terra, nonché le borse effetto “paglia intrecciata”.
Una collezione giocata sulla luce, il movimento, l’acqua. Un omaggio alla natura e alla bellezza che accorda il sogno ecologico con la maestria e la storia della moda made in Italy.

 

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