I commissari straordinari hanno ricevuto l’autorizzazione dal ministero dello sviluppo economico ad accettare l’offerta di Evanthe.

The commissioners got permission from the ministry of economic development to accept Evanthe’s offer.

La cordata aretina Evanthe, guidata dall’ex Prada Lorenzo Polvani, si è aggiudicata Malo, il marchio di maglieria in cashmere del gruppo It Holding in amministrazione straordinaria da oltre un anno e mezzo, mettendo sul piatto 8,1 milioni di euro più l’accollo del debito del Tfr.
Il ministero dello sviluppo economico ha dato il via libera alla cessione del primo asset dell’ex gruppo di Tonino Perna messo in vendita dai commissari straordinari.
“In data odierna – si legge nella nota del gruppo – il ministero dello sviluppo economico ha autorizzato i commissari straordinari del gruppo It Holding ad accettare l’offerta irrevocabile presentata dalla società Evanthe S.r.l. per l’acquisto del complesso aziendale Malo composto dalle aziende di proprietà di Malo in amministrazione straordinaria e di It Distribuzione in amministrazione straordinaria, nonché delle partecipazioni nelle società estere che ne gestiscono la rete distributiva”.
Il ramo d’azienda Malo comprende 4 sedi operative, tre stabilimenti, due a Campi Bisenzio in provincia di Firenze e uno a Borgonovo Val Tidone nel piacentino, senza dimenticare gli uffici di via Archimede a Milano mentre quello di It Distribuzione gestisce 12 boutique di cui 8 in Italia a Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Forte dei Marmi, Milano, Porto Cervo, Portofino, Porto Rotondo e Roma, 4 all’estero a St. Tropez, New York, Aspen e Palm Beach e un outlet a Sawgrass (Usa).
Oltre a Evanthe, realtà controllata da Exa-Engineering, che in passato si è occupata come general contractor dello sviluppo di negozi di lusso, avevano presentato offerte il gruppo bresciano Ciocca, tramite la società Quarta, Partecipazioni e Investimenti che fa capo all’imprenditore romano nel settore nautico Michele Prestipino e Daddario.it dell’imprenditore tarantino Vincenzo D’Addario, specializzato nella vendita e noleggio di auto.
Si conclude, così, in modo positivo la vicenda legata alla fabbrica borgonovese a rischio chiusura a seguito delle difficoltà della controllante It Holding. Il gruppo aretino guidato dall’imprenditore Lorenzo Polvani è impegnato nel mantenere i siti produttivi tra cui quello piacentino.
Da notare, però, che tra i 200 dipendenti in cassa integrazione, 80 riguardano quello di Campi Bisenzio.
Cautamente ottimisti i sindacati. “Almeno abbiamo allontanato lo spettro del fallimento – dice Piero Sarti, responsabile per la piana fiorentina del sindacato dei tessili Filtea Cgil – ora aspettiamo a settembre cosa proporrà il nuovo piano industriale”.

 

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