L’uomo di Daniele Alessandrini si muove tra oasi e dune, atmosfere coloniali e perdute città orientali. Icone di stile, come Thomas Lawrence e Bruce Chatwin compongono l’immagine di questo contemporaneo avventuriero del deserto.
Il nuovo viaggiatore si veste di linee morbide che seguono il corpo ed i movimenti naturalmente, il fit è deciso e asciutto a sottolineare la figura.
Il tempo ed il viaggio logorano colori e trame dando vita a nuovi dettagli e nuances. È un nuovo modo di concepire gli effetti vintage, i capi sono vissuti sulla strada, segnati da ricordi e chilometri.
In questo viaggio ad oriente è la sahariana la vera compagna di stile. Proposta in lino a trama larga, decostruita e sottolineata da applicazioni in pelle vegetale con bottoni in radica, viene tinta a freddo con una finitura a spruzzo che dona al capo un colore degradé dalle infinite sfumature, una versione 2.0 di un classico della moda maschile.
La maglieria, extra light, viene proposta nei filati 100% lino, naturali e grezzi, con dettagli in pelle e nei lavaggi ad effetto vintage. Anche le camicie sono in lino o mussola di cotone, dalle linee semplici nel rispetto dei canoni del vestire Daniele Alessandrini.
Gli accessori e la collezione calzature, in passerella, si distinguono per la scelta di abbinare tessuto e pelle, tinti in capo ed esaltati dai toni naturali di trame e tomaia, non dimenticando il sapore vintage di pieghe e calcolate abrasioni.

“Camminare è istintivo. Ma camminare e poi finire nel deserto o in un posto selvaggio e abbandonato, è un’esperienza che fa nascere nella testa immagini sensuali, desideri sofisticati.” (Bruce Chatwin)


 

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