Nasce dall’unione degli opposti la collezione che Masataka Matsumura immagina per Giuliano Fujiwara, cromatici, materici e delle proporzioni, rielaborando gli stilemi distintivi del marchio e declinandoli nel segno di una contemporaneità cosmopolita che accorda lo spirito poliedrico di un occidente in corsa e l’anima introspettiva della tradizione giapponese.
La palette è giocata su toni polverosi posti in contrasto a non colori come il nero, il bianco e il grigio. Lo sguardo è catturato da lampi di colore che interrompono le tinte unite.
I materiali presentano un aspetto lineare e geometrico rimanendo al tatto soffici, leggeri e confortevoli. Tessuti classici come il fresco di lana, il cotone e il lino, incontrano con disinvoltura materiali tecnici come il neoprene e il nylon.
La silhouette si caratterizza per purezza e linearità, costellandosi, però, di dettagli che la movimentano e la rendono viva: tagli poligonali, linee interrotte, angoli. Fondamentale è il lavoro sul capo spalla: da micro-giacchini in pelle a soprabiti al polpaccio in cotone, passando per modelli che acquistano tridimensionalità e completezza attraverso la sovrapposizione di parti indossabili autonomamente. Ai look non possono mancare sneaker senza lacci con strati di pelle e neoprene multicolore sovrapposti, sandali composti da ritagli poligonali in cuoio taglio vivo, calzature dalla forma classica con suola e parte della tomaia tinte a contrasto.

 

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