Una mostra alla Somerset House racconta la storia di vent’anni di design intelligente e sovversivo della Maison Martin Margiela. Dal 3 giugno al 5 settembre 2010.

An exhibition at Somerset House tells the story of twenty years of Maison Martin Margiela’s intelligent and subversive design. From 3rd of June to 5th of September 2010.

Sei mesi dopo l’annuncio che “l’uomo invisibile della moda” avrebbe lasciato l’etichetta che porta il suo nome, viene inaugurata alla Somerset House, che ospita le sfilate della settimana della moda londinese, la mostra “Maison Martin Margiela 20: The Exhibition”.
La retrospettiva racconta 20 anni dello straordinario e innovativo lavoro del marchio e trae origine dal Museo della Moda di Antwerp. Il designer belga è stato unanimemente considerato il settimo membro degli Antwerp 6, un gruppo di stilisti d’avanguardia che include Ann Demulemeester, Dries Van Noten e Walter Van Beirendock i quali hanno letteralmente rovesciato i cliché del power dressing anni ’80 attraverso la decostruzione e tagli innovativi.

Il curatore Kaat Debo ha lavorato in tandem con Maison Martin Margiela per illustrare al pubblico i principi che stanno alla base della concettualità del brand, il cui ethos si è spesso scontrato con il mainstream.
Il colore che domina la mostra, distribuita su tre piani, è il bianco che viene ad indicare sempre più il passaggio del tempo e dell’autorialità. Come le grinze o i segni di sfregamento, tutto è visibile su una superficie bianca.
Per quanto Maison Martin Margiela abbia concepito i propri abiti come trasparenti, quello che non si vede sono le persone che ci stanno dietro. Proprio come il bianco riflette la luce, così anche le luci abbaglianti della stampa vengono respinte. Lo stilista è notoriamente enigmatico. Perfino i dipendenti degli spazi retail di Margiela, defilati rispetto alle strade più battute della moda, indossavano camici bianchi, come per rendere omaggio a quelli usati nelle sartorie d’alta moda.
Tutti i pezzi iconici sono presenti nelle cinquanta mini-installazioni, gli stivali tabi ricoperti di graffiti e gli occhiali da sole “da censura”, ma c’è anche una fantastica serie di nove busti che rappresentano l’evolversi della spalla nella casa di moda.
Nella stanza delle proiezioni, alcuni fedelissimi di Margiela hanno modellato il proprio personale guardaroba Margiela. Un cappotto di pelliccia per Bless, la serie “Flat” con le scollature fuori centro e un’invidiabile collezione di trench distrutti fungono tutti da esempi paradigmatici di un design intelligente e sovversivo.
 

One Response to Maison Martin Margiela 20: The Exhibition

  1. anna says:

    concetto di moda minimale e estremamente funzionale