Jones Apparel Group Inc. ha siglato un accordo per rilevare il 55% della Stuart Weitzman Holding LLC, il marchio prestigioso di calzature e accessori femminili.

Jones Apparel Group Inc. agreed to buy 55% of Stuart Weitzman Holdings LLC, a high-end women’s footwear and accessories maker.

Le previsioni sono state confermate: il colosso Jones Apparel ha annunciato di aver siglato un accordo per rilevare il 55% dell’etichetta di calzature e accessori Stuart Weitzman. Il gruppo americano pagherà inizialmente 180 milioni di dollari agli attuali proprietari, tra cui il fondo di private equity Irving Place Capital, ma il closing dell’acquisizione è atteso entro 30 giorni. La transazione, si legge in un comunicato, sarà pagata in contanti o con altri strumenti finanziari.
Il fondatore, a cui resterà il 45% dell’azienda che il 2 gennaio ha chiuso l’esercizio con ricavi pari a 193 milioni di dollari e negli ultimi 5 anni ha visto una crescita significativa, in cui rientrano le 5 aperture mondiali, inclusi gli store di Roma e Milano, manterrà il ruolo di executive chairman mentre ai vertici è stato confermato il presidente Wayne Kulkin insieme al management team. Gli attuali azionisti riceveranno ulteriori pagamenti in contanti, per i loro restanti interessi nella società, entro la fine del 2012: gli importi si baseranno sul valore della fashion house statunitense in quel periodo, secondo una formula predeterminata contrattualmente.
“Irving Place Capital è stato un grande partner – ha affermato il designer Stuart Weitzman – ci ha aiutato a portare il marchio verso il successo. Insieme abbiamo deciso che i tempi fossero maturi per portare il brand ad uno step successivo, quello appunto di legarlo ad un gruppo forte e solido come Jones Apparel”.
“Il mondo di Stuart Weitzman – ha dichiarato Wesley Card, ceo di Jones Apparel Group, realtà che controlla marchi come Nine West, Anne Klein e Jones New York – rappresenta un’aggiunta eccellente al nostro brand portfolio esistente, che include label di accessori e footwear, oltre a essere un ideale complemento al nostro business “designer and contemporary””.
Il player americano, che nel primo trimestre del 2010 ha totalizzato un fatturato invariato a 887 milioni di dollari e utili netti di 39,2 milioni dai precedenti 0,3 milioni, prevede che questa operazione possa accrescere la redditività del gruppo.
 

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