Lo stilista a capo della direzione artistica del menswear Emanuel Ungaro lascia, dopo tre anni, il brand di avenue Montaigne.

The artistic director of Emanuel Ungaro’s menswear leaves, after three years, the avenue Montaigne brand.

Dopo il divorzio tra Estrella Archs e la maison Ungaro, dallo scorso settembre direttore creativo del womenswear, arriva l’annuncio, dopo tre anni di collaborazione, anche della separazione consensuale di Franck Boclet dalla fashion house di avenue Montaigne dove si è occupato del prêt-à-porter maschile.
L’obiettivo di Boclet, già stilista del marchio Francesco Smalto, è lanciare una propria collezione uomo, in collaborazione con un’azienda italiana che, per ora, rimane top secret. Il debutto ufficiale sarebbe fissato per giugno. Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, dovrebbe trattarsi di un “basic luxury”, con prezzi inferiori di circa il 20% rispetto ad altre etichette posizionate sulla stessa fascia di mercato.
Anche Estrella Archs ha dichiarato di volersi dedicare alla linea che porta il suo nome, nata nel 2007, che viene presentata alle sfilate di Parigi.
Infine, dopo le voci che si sono susseguite i giorni scorsi, sembrerebbe ufficiale la nomina di Giles Deacon come successore della Archs alla guida stilistica di Ungaro. La casa di moda non ha rilasciato commenti. Non viene fatto alcun riferimento, inoltre, circa la possibilità che Deacon, ultimo di una lunga e travagliata serie di stilisti che si sono alternati presso la griffe fondata nel 1965, possa assumere anche l’incarico di Boclet.
 

10 Responses to Anche Franck Boclet lascia Ungaro / Franck Boclet leaves Ungaro as well

  1. Dudù says:

    Ma poi dico io… Deacon? Ma se non combina niente di buon con Giles perchè dovrebbe farlo con Ungaro? Per questa maison non ne azzeccano mai una… e quando trovano qualcuno che vale la pena mantenere lo licenziano (Archs a parte)

  2. Anonymous says:

    Che barba, che noia……da Ungaro c'è la gara a chi è più incompetente tra manager e stilisti……

  3. fendissima says:

    Continuo a pensare che Deacon non sia una buona scelta da Ungaro. Non lo vedo adatto.

  4. giulia says:

    Tanto ormai…

  5. Miki says:

    Ormai l'identità del brand è compromessa. La fortuna di marchi come Dior, Lanvin, Louis Vuitton è fondata anche sulla figura dello stilista che è diventato un riferimento per i compratori.

  6. Matteo says:

    Con quegli archivi qualsiasi designer potrebbe fare un ottimo lavoro.

  7. Anonymous says:

    Negli ultimi anni nemmeno Ungaro stesso era granchè.

  8. Salvatore says:

    Mi manca Dundas.

  9. Miki says:

    Dundas era troppo volgare per Ungaro.

  10. Anonymous says:

    @ Salvatore:concordo pienamente, ce ne fossero dei Dundas in giro.@ Miki:Dundas volgare…magari lo pensi anche per Pucci..!? ed poi anche Decarnin per Balmain vero ….?!